Allegri ha scelto il 4-3-3: ora vedremo il vero Matuidi

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Il tecnico livornese sembra intenzionato a virare definitivamente sul 4-3-3, modulo che garantirebbe maggiore equilibrio e che esalterebbe le doti di un calciatore in particolare: Blaise Matuidi

Che sia necessario cambiare qualcosa è evidente anche al magazziniere di Vinovo. Le cose, allo stato attuale, non vanno per nulla. Tocca quindi ad Allegri mettere mano, per l’ennesima volta, a una squadra che in stagione è stata stravolta sin troppe volte. Senza mai, tuttavia, trovare la quadratura del cerchio. Sarà ritorno al passato per Max che, salvo sorprese, col Crotone dovrebbe rispolverare il 4-3-3. Un modulo che si adatta decisamente di più alle caratteristiche dei giocatori che compongono la rosa bianconera. Ma, soprattutto, alle caratteristiche di Blaise Matuidi.

MATUIDI L’INCURSORE – Nonostante il francese abbia convinto nelle sue prime uscite bianconere, in molti hanno avuto la sensazione che l’ex Psg non si stesse esprimendo al meglio delle proprie capacità. Tutto vero. Matuidi nel 4-2-3-1, o più in generale in una linea mediana a due, non rende come potrebbe. È una questione, più che di posizione in campo, di mansioni tattiche. Va da sé che in una linea a due, il centrocampista 30enne, deve rispondere ad una maggiore responsabilità di copertura e interdizione. In un 4-3-3, viceversa, Blaise potrebbe sfruttare quella che è la sua peculiarità migliore, sin qui celata agli occhi dello Stadium: l’inserimento in zona gol. Un’arma a cui i bianconeri, per il momento, hanno deciso di rinunciare a favore di altre dinamiche. Ma, da domenica sera, preparatevi a conoscere il vero Blaise Matuidi.

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