Allegri sempre più stratega: capolavoro al Max

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© foto Massimo Pinca

Altro giro, altra innovazione tattica vincente: l’innesto di Dani Alves come esterno alto ha scombussolato la difesa monegasca

In questi tre anni di Juventus, Allegri ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, pragmatico, severo al punto giusto e molto preparato sul piano tattico. Bisogna ammettere, però, che non era così immediato pensare che il tecnico livornese potesse essere così determinante nelle sue scelte nella fase più calda della stagione.

NUOVO RUOLO PER ALVES – Anche nel pre-partita di ieri, infatti, Allegri ha riservato una sorpresa che, a priori, poteva passare anche come segnale negativo, o meglio difensivista, agli occhi dei tifosi: il tecnico, infatti, ha scelto di far partire dalla panchina un vero esterno offensivo come Cuadrado, adattando al suo posto in quel ruolo Dani Alves e facendo di conseguenza giocare Barzagli come terzino destro.

IL RISULTATO? – Nemmeno a dirlo, Allegri ha indovinato anche stavolta: Dani Alves, infatti, ha regalato ben due assist ad Higuain ed ha quindi dimostrato di saperci fare anche in quel ruolo (non a caso anche venerdì scorso a Bergamo è andato in rete quando Allegri l’ha avanzato nel tridente alle spalle della punta), Barzagli ha giocato l’ennesima partita solida dal punto di vista difensivo e Cuadrado sarebbe stato un’arma in più da giocare a gara in corso, nel caso in cui la Juventus fosse andata sotto nel punteggio. Ed anche quando il Monaco cercava di attaccare, il tecnico juventino ha intuito che il modo migliore per fermarli fosse aggredirli alti, bloccandone quindi in origine le trame di ripartenza. Giù il cappello, insomma: Allegri e le sue intuizioni stanno sempre più diventando un fattore di successo.

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