Allegri: «Tutti parlano solo degli episodi sfavorevoli»

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Il tecnico alla vigilia di Udine: «Occorre maggior equilibrio nelle dichiarazioni post-partita. Domani in avanti giocano i soliti. Il mio futuro? Qui sto bene ma ora pensiamo a vincere il più possibile»

Vigilia di Udinese-Juventus. Nella sala stampa del Media Center di Vinovo, come di consueto, parla Massimiliano Allegri. Primo argomento il possibile turn-over: «Veniamo da 5 giorni di recupero – chiarisce il tecnico -, ho tutti a disposizione e ci saranno dei rientri. Davanti posso dirvi che giocheranno gli stessi, il resto vedremo. L’iportante è che la squadra sia in buone condizioni. Da dopo la sosta natalizia hanno giocato praticamente tutti e abbiamo ottenuto buoni risultati. Marchisio sta bene, devo decidere se partirà dall’inizio. Benatia? Non è perchè torna a Udine che deve giocare dall’inizio per forza. Il dubbio che ho è tra lui e Chiellini. Ora giochiamo con i due centrali e quindi tre devono rimanere fuori. Devo fare delle scelte. Fofana? E’ un ragazzo che ha discrete qualità ma è giovane. I giocatori vanno allenati per vedere quanto valgono realmente, bisogna chiedere a Delneri».

Le polemiche post-gara di Napoli vengono archiviate così: «Non mi da fastidio nulla di quel che si è detto. Però noi allenatori dovremmo parlare, a fine gara, anche degli episodi a nostro favore e non solo di quelli contro… Alla fine credo che gli episodi si equivalgano a fine campionato. E una gara non dipende mai da un episodio a meno che non sia clamoroso…»

Si passa ad analizzare la gara che andrà in scena domani nel nuovo stadio friulano: «Domani sarà una partita ‘fisica’ perchè loro sono una squadra ‘fisica’. Vengono da 3 sconfitte di seguito ma vivono in un ambiente che nei momenti di difficoltà li spinge a dare sempre tanto nelle gare importanti. La nostra condizione è buona. Veniamo da un periodo importante ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Quando il momento è positivo bisogna stare ancora di più con le antenne dritte. Questa gara è, delle prossime 4, quella più complicata. Una gara che può decidere molto. Ci può dare grande slancio per il futuro».

Infine uno sguardo al futuro per il tecnico livornese: «Parlare di cosa farò io interessa a nessuno. Ai tifosi interessa che la squadra vinca quel che si può vincere, non interessa il futuro del tecnico. Ho un contratto sino al 2018 e sto bene alla Juve. Farò come l’anno scorso, quando a marzo ho incontrato la società dicendo che rimanevo. Quest’anno, quando la società lo riterrà opportuno, ci incontreremo e decideremo. Nessuno più di 3 anni qui ultimamente? Io di solito vado in controtendenza…. Ripeto, con la società siamo in totale sintonia in tutto e per tutto. Le motivazioni per andare avanti il prossimo anno? Pensiamo alle motivazioni per vincere a Udine e godiamoci questo momento… Il modulo? I giocatori vengono prima del modulo, ora giochiamo così perchè i giocatori che ho a disposizione mi permettono di giocatore con questo sistema. Ma alla fine la differenza la fanno le qualità dei singoli e l’atteggiamento messo in campo»

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