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Allegri non ha più scuse: con Vlahovic e Zakaria serve la svolta

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Allegri non ha più scuse: con Vlahovic e Zakaria deve dare una svolta decisiva alla stagione della Juve. Sarà di nuovo 4-2-31?

E ora la palla passa al campo. E ad Allegri. Chiuso ormai da qualche giorno il mercato di gennaio più roboante della storia della Juve, ora sta all’allenatore bianconero riuscire a modellare e plasmare i nuovi acquisti con i giocatori a sua disposizione. Per continuare la lotta al quarto posto e superare il Villarreal agli ottavi di Champions League.
Nel 2017, proprio in questo stesso mese, Allegri diede la svolta alla squadra che faceva fatica a trovare continuità di risultati rivoluzionando modulo e gioco. Il 4-2-3-1 con Khedira-Pjanic in mezzo e Higuain davanti supportato da Dybala-Cuadrado-Mandzukic diede linfa vitale ad una Juve che da lì in poi fece sfaceli sfiorando il triplete. Soltanto il Real Madrid ed un secondo tempo sciagurato a Cardiff impedirono ai tifosi di gioire per la conquista del trofeo più agognato.

Gli acquisti di Vlahovic e Zakaria hanno portato ad Allegri i giocatori che aveva chiesto e che mancavano alla rosa. Materiale umano e calcistico giovane ma già pronto per contribuire a dare la sterzata definitiva ad un’annata in leggera ripresa, ma fin qui fatta di più bassi che alti, specialmente dal punto di vista del gioco. Con loro due, l’allenatore toscano può provare a ripensare proprio un 4-2-3-1 simile a quello del 2017. L’arrivo di un centravanti vero come il serbo per forza di cose deve comportare un cambio in primis di mentalità di gioco e poi di sviluppo dello stesso in campo rispetto a quanto fatto con Morata. Così come l’impiego di Zakaria darà più possibilità di spinta in avanti ai vari Locatelli, McKennie o Rabiot. A

Dalla sfida al Verona di domenica a quella del 27 febbraio con l’Empoli, la Juve giocherà in 21 giorni 6 partite già fondamentali per la sua stagione. Allegri non ha più scuse.