
Allenamento Juve: le novità su McKennie e Celik all’indomani della trasferta di Europa League. Ultime dal JTC
Rientrata a Torino nel cuore della notte dopo la preziosa e sofferta vittoria conquistata sul campo dell’AZ Alkmaar, la Juventus ha immediatamente rimesso piede sui campi del Training Center della Continassa per avviare la marcia di avvicinamento agli impegni di campionato. Non c’è un solo attimo di respiro per gli uomini di Luciano Spalletti: domenica sera alle ore 20.45, infatti, i bianconeri saranno attesi dal rovente e insidioso posticipo dell’Artemio Franchi contro la rivale storica Fiorentina, ultimo e cruciale banco di prova di un estenuante ciclo di ferro prima della sosta per le nazionali.
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La seduta odierna ha offerto indicazioni senza dubbio confortanti e incoraggianti sul fronte dell’infermeria, con segnali positivi giunti direttamente dal terreno di gioco. Weston McKennie e Zeki Celik hanno infatti svolto un allenamento parzialmente in gruppo. La truppa di lavoro era composta specificamente dagli elementi rimasti a riposo o meno impiegati nella sfida di Europa League nei Paesi Bassi, opportunamente integrati da diversi giovani talenti aggregati dal settore giovanile bianconero. Per il duttile centrocampista statunitense – rimasto a Torino a scopo precauzionale per smaltire l’affaticamento all’adduttore accusato col Napoli – e per il terzino turco, fermatosi per una noia muscolare nelle scorse uscite, questo graduale reinserimento rappresenta un passaggio chiave per testare la tenuta atletica.
Il tecnico toscano spera ardentemente di poter convocare entrambi i calciatori per allungare una panchina rimasta finora cortissima a causa dell’incredibile catena di infortuni che continua ad attanagliare la rosa. I test della vigilia saranno determinanti per accendere il semaforo definitivo: il ritorno a pieno regime dell’americano sembra ormai garantito per dare sostanza ed energia alla mediana, mentre per l’ex Roma si userà la massima prudenza. A Firenze serviranno carattere e muscoli per centrare la terza vittoria consecutiva ed espugnare con autorità un campo tradizionalmente caldissimo.