Alisson spavaldo: «Szczesny mi ha insegnato qualcosa? Ero già bravo…»

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Il portiere brasiliano ha parlato del super match di domani sera tra Roma e Juventus. Ecco cosa ha detto il portiere meno battuto della Serie A sui bianconeri e sull’ex compagno Szczesny. Le parole di Alisson

È probabilmente la vera sorpresa di questa prima parte di campionato giallorosso. Alisson Becker, portiere brasiliano cresciuto nell’Internacional, è il principale artefice della qualificazione della Roma agli ottavi di finale di Champions League (chi si ricorda delle parate monstre contro l’Atletico Madrid?) e il portiere meno battuto della corrente Serie A. Insomma: tanta roba. Domani sera Allisson dovrà fronteggiare il migliore attacco del campionato, quello della Juventus e, soprattutto, il suo ex compagno nonché “superiore” Wojciech Szczesny. Allisson ha detto di avere un ottimo rapporto con il portiere polacco e di non aver nessun timore nell’affrontare la corazzata bianconera. Ecco uno stralcio della sua intervista a Il Messaggero.

SZCZESNY – «Domani ritroverò Szczesny, sarà bello farlo, io gli voglio bene, abbiamo avuto un bel rapporto e tra noi due c’è grande rispetto. Non c’è mai stato alcun problema anche se lui giocava e io un po’ meno. Magari gli chiederò la maglia…i diceva che la Roma non potesse giocare senza uno con i piedi di Szczesny? Lui mi ha insegnato qualcosa, sotto questo aspetto. Szczesny è un tipo spavaldo, che non ha paura di fare certe giocate. Ma io ero bravo con i piedi fin dai tempi della Primavera dell’Internacional».

MENO BATTUTO – «L’etichetta di miglior portiere del campionato non mi fa nessun effetto, è solo uno stimolo per lavorare ancora di più e stare anche più attento perché quando sei il meno battuto tutti ti vogliono far gol».

JUVE-ROMA – «Noi stiamo facendo un percorso per arrivare al nostro obiettivo, che è lo scudetto. Quindi per conquistarlo dobbiamo vincere contro tutti. Ho sensazioni positive perché ho fiducia nella mia squadra oltre al rispetto per la Juve. Sono i campioni da sei anni e finalisti in Champions due volte negli ultimi tre, quindi fortissimi. Ma anche noi siamo forti: andiamo a Torino per guadagnare tre punti».

ROAD TO SCUDETTO – «Ci manca solo vincere. Se ho capito come farlo? Con la miglior difesa. Basta vedere gli ultimi scudetti che ha vinto la Juventus. Ce l’ha fatta subendo sempre meno reti delle rivali. Lo scontro diretto arriva in un momento di crescita della Juve e in uno di difficoltà della Roma? I risultati fanno pensare questo, ma la nostra fiducia non è cambiata».

SCONTRI DIRETTI – «Fin qui abbiamo giocato grandissimi match, anche contro big come il Chelsea e l’Atletico. E quando abbiamo perso contro l’Inter, per 70 minuti abbiamo giocato la nostra miglior partita. Sfida da dentro o fuori? Non è così determinante. C’è pure il ritorno… Sarà comunque importante in questo momento. La Roma ha perso le ultime 7 gare a Torino, lo so. Ma come non penso al futuro, non guardo nemmeno al passato. Voglio fare una partita per aiutare i miei compagni a vincere».