L’ambizione di Szczesny: «Se voglio essere da Juve devo diventare il migliore»

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Il portiere polacco ha parlato della sua stagione in bianconero e di quelle che sono le sue ambizioni future: Szczesny sa che, se vuole diventare l’erede di Buffon, deve alzare l’asticella del proprio rendimento

Quanto è dura la vita da Wojciech Szczesny! Il portiere polacco è arrivato quest’estate con la pesantissima nomea di “erede di Buffon”: un’etichetta non proprio da nulla, ecco. Anche perché al primo errore, come successo in occasione di Juve-Benevento, sono tutti pronti a “farti il processo”. Fortuna che poi l’estremo difensore polacco, essendo un gran portiere, si è rifatto con gli interessi con una prodigiosa prestazione nel match di Champions contro l’Olympiacos. Szczesny, in ogni caso, è consapevole che, se vuole veramente diventare il nuovo Buffon, deve migliorarsi ancora molto. E non ha nessun problema ad affermarlo. Ecco le sue dichiarazioni a La Repubblica.

IL PRESENTE – «Vivo una stagione strana, non mi era mai capitato di partire sapendo di non essere titolare. Ho fatto una scelta per il futuro, e se prima mi sembrava giusta oggi ne sono convinto. Si trattava di accettare l’idea di una novità».

IL FUTURO – «Titolare nella Juve che verrà? Sono venuto sperando di esserlo, ma lo devo meritare. Devo ancora alzare il mio livello, anche quello del lavoro quotidiano. Ma fare il portiere di riserva è più facile. Hai settimane per preparare la partita che giocherai, hai meno responsabilità. Però voglio imparare ad averne: migliorare è anche questo. All’inizio mi pareva una situazione difficile, ora approfitto degli aspetti positivi: se ho una botta mi prendo un giorno in più per smaltirla e passo più tempo ad analizzare i video degli avversari o dei miei errori. Mi posso permettere di imparare».

BUFFON – «Buffon non ha mai parlato tanto bene di un suo vice come di me? Fare il suo secondo è una esperienza di vita: ero ragazzino quando lui diventava campione del mondo. Lo ringrazio dei complimenti, ma quello che sono non basta ancora. Una squadra come la Juve deve avere uno dei portieri più forti al mondo. Non dico di non esserlo, ma devo alzare il mio livello».

I MIGLIORI AL MONDO – «De Gea e Neuer. Ma se Buffon è arrivato quarto al Pallone d’oro, vuol dire che il più forte è stato ancora lui. Quando vedi Gigi nello spogliatoio, vedi veramente un leader. Io dovrò prendere il suo posto anche in questo. Anzi, forse è l’aspetto più importante. Come sarebbe stato raccogliere l’eredità di Buffon senza un anno di apprendistato? Difficilissimo per chiunque. Potersi preparare all’idea per una stagione intera cambia tutto. Quando ho fatto questa scelta non ho pensato a cosa sarei stato nel 2018, ma a cosa sarò nei prossimi dieci anni».

DYBALA – «Dybala mi sembra ben concentrato. Tutti i campioni qui lo sono: mangiano bene, recuperano bene e anche da questo capisci perché hanno vinto mondiali e scudetti. A me non sembrano sazi».