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Analisi tattica Juve-Inter: la concentrazione di Chiellini e De Ligt

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Analisi tattica Juve Inter: la partita dell’Allianz Stadium analizzata nei dettagli. Le mosse di Andrea Pirlo e Antonio Conte

La Juve è aggressiva

In una gara pesantemente decisa dagli episodi e dalla (folle) gestione arbitrale di Calvarese, la Juventus ha comunque dimostrato tutt’altra tempra e solidità rispetto alle ultime settimane. Certo, non è stata una prestazione scintillante e di sicuro lo scarso agonismo dell’Inter ha inciso, tuttavia i bianconeri hanno offerto un’intensità costante che raramente abbiamo visto nel corso di questa annata, sapendosi adattare ai vari momenti del match.

Nella prima frazione, la Juve è stata alta e costante nel pressing offensivo, tutto il contrario rispetto a quanto i bianconeri ci avevano abituati. Di solito, la Juventus approcciava il match con intensità ma poi calava presto, lasciando il pallino del gioco in mano ai rivali. Al contrario, nel primo tempo i bianconeri hanno aggredito in avanti con continuità gli avversari, con un pressing (finalmente!) corale. Kulusevski era molto bravo nell’occuparsi di Brozovic, mentre Bentancur accorciava con efficacia su Eriksen. L’Inter faceva così più fatica del solito a trovare l’uomo libero e a superare il pressing rivale: anzi, la maggiore aggressività offerta dai bianconeri consentiva di recuperare diversi palloni in avanti, con un’Inter non sempre reattiva.

Inoltre, i nerazzurri hanno faticato più del solito ad aggrapparsi alle punte. Merito delle grandi prestazioni di Bonucci e Chiellini, bravi ad accorciare su Lukaku e Lautaro, ingaggiando continui duelli individuali. Le punte di Conte hanno usufruito di pochi attacchi in campo aperto, anzi faticavano a girarsi perché costantemente tallonate dai difensori.

I bianconeri si compattano

Nella ripresa, dopo l’espulsione di Bentancur, la Juve è stata invece costretta a mutare drasticamente atteggiamento, difendendosi a oltranza nella propria trequarti. I bianconeri sono stati bravi a reagire emotivamente all’inferiorità numerica, non disunendosi ma anzi compattandosi. La Juventus ha difeso benissimo il centro, lasciando pochissime ricezioni centrali a un’Inter costretta sempre al cross. Pur con qualche (comprensibile) momento di sofferenza, la Juve è riuscita a reggere, senza tra l’altro mai abbandonare il 4-4-2.

Per quanto gli episodi abbiano molto inciso, il successo bianconero è nel complesso meritato. La fase offensiva forse non è stata particolarmente fluida o brillante, ma la solidità e l’aggressività della Juventus ha pagato contro un’Inter comprensibilmente più rilassata. La concentrazione e abnegazione mantenuta da Chiellini e De Ligt fino al 95′ ben fotografano la prestazione dei bianconeri.