Andrea Agnelli: «Paratici resta e sarà leader area sport. Vogliamo essere al top. Grazie Marotta»

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Il presidente della Juventus Andrea Agnelli parla dell’addio di Beppe Marotta. Le parole del numero uno bianconero

Andrea Agnelli ha parlato in conferenza stampa in Lega Calcio del nuovo assetto societario che prenderà la Juventus dopo l’addio di Beppe Marotta. Il numero uno bianconero ha spiegato come la società terrà lo stesso modello, ma che cambieranno i leader. Fabio Paratici è stato promosso leader dell’area sport, mentre Re andrà nell’area servizi. Infine, un ringraziamento a Beppe Marotta per il lavoro svolto e per aver creato nuovi dirigenti competenti e giovani.


Le dichiarazioni di Andrea Agnelli

«Siamo pronti al nuovo CdA. Il modello di gestione della Juventus si poggia su tre pilastri: sport, ricavi, servizi. Cambieranno i leader di questi pilastri, non il modello. Sport a Paratici, servizi a Re. Ringrazio Marotta e Mazzia perché hanno creato nuovi dirigenti quarantacinquenni giovani e preparati. Vogliamo essere al top italiano e mondiale. Il campo è determinate, ma anche ricavi e servizi sono importanti. Vogliamo continuare con il lavoro fatto fino ad ora. Paratici resta. Nuovo ad? Questo spetta alle deleghe date dal CdA del 25 ottobre»


Le dichiarazioni di Beppe Marotta

«E’ una situazione voluta dalla società, io mi adeguo a questa volontà e idee, proprio per amore sia delle persone, sia della Juventus. Mandato via? Un termine un po’ forte. Io sposo questa linea aziendale. Io sono un uomo di azienda, capisco e quindi è giusto che si facciano avanti altre persone. Sono certo di aver dato il 100% in anni di grandi successi. Spero che chi arriva faccia uguale. La vita lavorativa e il mondo dello sport sono fatti di sentimenti ed emozioni. In questi 8-9 anni io di emozioni fortunatamente ne ho vissute tante e sono state molto belle. Qualcosa di unico. Soprattutto per aver fatto crescere tanti giovani dirigenti, che saranno il futuro della Juve. Credo anche di aver accompagnato nella crescita il presidente Andrea Agnelli, che oggi è una figura centrale nello sport nazionale ed internazionale. Quindi fa parte delle pagine belle che non potrò mai dimenticare. Smentisco di candidarmi alla Federcalcio, non è la mia scelta. Non escludo di potermi accasare in un grande club, perchè ho fatto 40 anni ininterrottamente a lavorare nei club senza mai fermarmi. E’ la prima volta che mi fermo ad inizio campionato, magari per ricaricarmi, però vorrei ripresentarmi nella stagione 2019-20 al timone di un altro club. Dove sarò il primo giugno? Spero in un club. Finale di Champions? Se ci fosse sarei orgoglioso, perchè questa squadra è frutto anche, non solo, del mio lavoro. Insieme a Paratici, Nedved e Allegri. Tiferei da semplice tifoso la mia squadra»

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