Arriva l’Empoli, vietati i cali di tensione

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Dopo la notte magica in Champions la Juventus deve riprendere il cammino in campionato senza alcuna distrazione e con Mister Allegri che farà turnover massiccio

Senza sosta, senza pause, questo il cammino della Juventus in questo periodo caldo dell’anno, che a poche ore dalla vittoriosa trasferta Champions di Oporto, si trova a dover fronteggiare l’Empoli allo Stadium. La squadra, per un problema tecnico di trasferimento, è rientrata a Torino solamente nel tardissimo pomeriggio di giovedì e ha avuto poco tempo per preparare questa nuova sfida che potrebbe, in caso di vittoria, portare un ennesimo record configurabile nel trentesimo sigillo consecutivo tra le mura amiche. Mister Allegri farà un massiccio turnover per consentire a chi ha giocato di più di tirare il fiato, e quindi vedremo schierati Neto in porta, Asamoah e Dani Alves sugli esterni, Bonucci dopo la buriana definitivamente scacciata al centro della difesa, Marchisio sulla mediana e Pjaca dal inizio dopo la prodezza europea.

Potrebbero anche riposare Cuadrado e Mandzukic magari con lo spostamento in avanti di Pjanic, nei tre tenori dietro ad Higuain. Insomma tante ipotesi di rimpasto, con ballottaggi per le maglie da titolari, che verranno risolti solo nella giornata di sabato, a poche ore dal fischio d’inizio. L’importante sarà tenere alta l’attenzione e la fame da gara, il rischio di sedersi sugli allori esiste, ci penserà come al solito l’allenatore bianconero a tenere viva la carbonella ardente della concentrazione, trasferendo ai suoi ragazzi la calma e la determinazione necessaria, al fine di evitare cali di tensioni iniqui. La Juve ha il diritto-dovere di portare a casa il miniciclo con compagini di seconda fascia, quali Crotone, Cagliari, Palermo ed Empoli, per tentare d’incamerare un en plein fatto di 12 punti, un bottino consistente in vista della cavalcata finale verso lo scudetto. L’ambiente lo sa bene, questo è il momento cruciale della stagione, e nonostante le gare ravvicinatissime e l’orlo della stanchezza che si appalesa, non si può sbagliare. L’Empoli, dal canto suo, è una formazione ben al di sopra della linea di sprofondo rosso verso la cadetteria, ma Martusciello non vuole certamente fare brutta figura a Torino, dopo il 3-0 subito al Castellani nel girone d’andata, quando Dybala e una doppietta del Pipita stesero i toscani.

Statisticamente l’Empoli non ha mai racimolato nemmeno un punto, nella sua onorata storia sportiva, in casa della Juventus, e non batte l’armata bianconera da parecchi anni. L’ultima sconfitta in ordine di tempo, al cospetto degli empolesi, è datata 6 dicembre 2007, ottavi di andata di Coppa Italia, fini 2-1 per gli azzurri con reti di Pozzi, Abate e Iaquinta, con la Juventus che si qualificò poi al ritorno a Torino, mentre in campionato l’ultima affermazione empolese risale al 3 aprile 1999, Ancelotti in panchina e bianconeri sconfitti per 1-0 con gol di Bianconi. A prescindere dalla rotazione degli effettivi della rosa, la compagine bianconera deve trovare il bandolo della matassa, anche grazie al modulo confermatissimo e ormai vincente cucitogli addosso dal Mister, sarà ancora 4-2-3-1: cambieranno gli interpreti ma l’atteggiamento dovrà rimanere lo stesso delle precedenti gare. Alla Juve si chiede una vittoria, magari senza troppo spreco di energie, visto che martedì sarà nuovamente in campo per fronteggiare il Napoli in semifinale di Coppa Italia, e quella sì che sarà una gara dispendiosa e dura sotto il profilo tecnico e psicofisico. Arbitrerà Mariani di Roma, appuntamento sabato sera alle 20.45 allo Stadium. Vietato sottovalutare l’avversario, Juve.

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