Caro Babbo Natale, sotto l’albero portaci Howedes

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Il difensore tedesco ha collezionato, sin qui, un solo gettone in maglia bianconera a causa dei troppi infortuni. Il recupero di Benedikt Howedes è il regalo che Allegri e tutti i tifosi della Juventus dovrebbero chiedere per Natale

Un regalo di Natale o un miracolo di Natale? In molti hanno già perso la speranza. Il recupero di Benedikt Howedes continua ad essere un mistero bello grande. Arrivato a fine estate come il “nuovo Bonucci”, il difensore tedesco, sei mesi dopo e un paio di infortuni più tardi, è sceso in campo soltanto una volta contro il Crotone. In tutto questo la dinamica contrattuale è chiara: l’obbligo del riscatto è fissato al raggiungimento delle 25 presenze. Traduzione: missione impossibile. Ciò nonostante noi vogliamo ancora credere in questo giocatore e nel contributo che potrebbe apportare alla causa bianconera nella seconda parte di stagione. Ed è questo, essenzialmente, il motivo per cui nella nostra letterina bianconera per Babbo Natale, al primo posto, c’è proprio lui.

I motivi sono presto spiegati. Per prima cosa sarebbe utile, maledettamente. Lasciate perdere il redivivo Benatia e la solidità ritrovata: siamo tutti perfettamente coscienti del fatto che i difensori di Max Allegri, Rugani a parte, sono sinceri affezionati dell’infermeria. La coperta è corta e fa parecchio freddo. Poi c’è un altro particolare che in troppi, non si capisce perché, ignorano bellamente. Howedes è forte, ma proprio tanto. Allo Schalke lo rimpiangono ancora nonostante la fragilità muscolare che storicamente l’ha contraddistinto. È stato, per rendimento, uno dei difensori migliori in Bundesliga degli ultimi anni. Potente fisicamente, intelligente e duttile tatticamente, sicuro tecnicamente: che poi non si è campioni del mondo per caso.

Per concludere c’è un ultimo motivo che, sicuramente, è il più valido di tutti: quello umano. Bene, per la prima volta nella sua vita, ha abbandonato la Germania per fare un’esperienza in un altro Paese. La sfortuna che si è accanita contro di lui deve averlo minato, non poco, da un punto di vista psicologico. Ciò nonostante, sui social come al Vinovo Center, è apparso sempre sorridente e sinceramente affezionato ai colori bianconeri. Insomma, si meriterebbe proprio di mostrare quello di cui è capace. Il rientro è fissato per metà gennaio, quando la lesione al retto femorale della coscia destra sarà stata riassorbita. Il countdown è (ri)cominciato. Natale è vicino. Sapete già quale regalo chiedere.