Barcellona, batterli sarà stimolante

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© foto Massimo Pinca

Ospite fisso dei “nostri” Invitati Speciali, l’opinionista Mauro Graneris di Telenova ci spiega come e perchè la Juventus riuscirà a qualificarsi a scapito del Barcellona. Ottimismo abbracciato da molti tifosi bianconeri

Prima dei sorteggi di Champions, studi di Telenova : solito giochetto del “chi vorresti” uscisse dall’urna ? Dopo una lunga teoria dei Leicester  e qualche sporadico Borussia tocca a me: Barcellona. Silenzio in studio. Va bene a parte la scaramanzia. Insisto: Barcellona!  E allora il silenzio si è trasformato in fragorose risate condite da una valanga di tweet dove il più gentile invitava il conduttore alla solita chiamata al 118. So benissimo che quello che ho detto e quello che sto per dire potrà essere usato contro di me la sera del 19 Aprile, ma spero ovviamente di non sbagliarmi non per me ma per la nostra amata Signora.

Questa Juve lo ha ampiamente dimostrato, riesce a dare il meglio quando lo stimolo è alto, quando l’asticella si alza e l’avversario è di quelli da “pallino rosso”.  Inoltre abbiamo bisogno di capire l’effettivo valore di questa squadra fuori dalle acque chete del Campionato di Serie A e da quelle appena increspate dei turni preliminari e degli ottavi di Champions. Dobbiamo crescere in autostima e continuare nel nuovo percorso europeo iniziato due anni fa a Madrid, e solo parzialmente interrotto lo scorso anno a Monaco. E allora chi meglio del Barcellona? La squadra protagonista di una delle più incredibili e rocambolesche “remuntade” della storia del calcio nonché l’avversaria dell’ultima, ennesima finale persa di Champions.

E poi c’è il discorso tecnico. Che il Barcellona di questo periodo sia più debole (o meglio, meno forte) di quello di Berlino, penso sia un fatto acclarato. Difesa e centrocampo (e qui Sua Maestà Iniesta mi perdoni, ma infortuni e carta d’identità lo hanno riportato ad essere quasi umano ) sono, a mio avviso, i reparti dove ce la dobbiamo giocare e il PSG dell’andata lo ha ampiamente dimostrato. Dovremo far “giocare” il più possibile questi due reparti, cercando di fare arrivare al “trio meraviglia” pochi palloni e possibilmente “sporchi” o comunque non facilmente gestibili. Qualcuno dirà facile a dirsi. Io rispondo riguardiamo con attenzione le due partite del PSG: perfetta l’andata (tutte le azioni del Barcellona costrette a partire dalla propria area),  suicida il ritorno (regalati 70 metri di campo e palloni subito giocabili dagli attaccanti). Ed è per questo che penso che la rimonta sia stata possibile più per demeriti dei francesi che per meriti dei catalani.

Ma la vera domanda che, sotto sotto, ci stiamo ponendo un po’ tutti è se la Juve sia realmente riuscita a rafforzarsi in questi ultimi 2 anni. La strategia del vendo (Vidal,Pogba,Morata) / compro (Dybala,Pjanic, Higuain) avrà pagato? In questa domanda è racchiusa tutta l’essenza di questa sfida.  Potremmo finalmente, senza dubbi o alibi, tirare le somme di due anni di gestione e capire, oltre ogni ragionevole dubbio, la reale levatura europea raggiunta. E allora anche e  forse, soprattutto per questo,  ben venga il Barcellona. Aspettando l’esito del campo.

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