Barillà: «Allegri via dai social? Comprensibile, sono una giungla»

Massimiliano Allegri
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Antonino Barillà difende l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. Di seguito le sue parole rilasciate in un’intervista

Il noto giornalista de La Stampa Antonio Barillà in un intervista ha difeso l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri. Di seguito quanto rilasciato ai microfoni di RMC Sport.

CRITICHE ASSURDE – «Io credo che ci siano due problematiche da mettere a fuoco, la prima è che quanto successo dopo Madrid ha dimostrato una sorta di isteria, perchè sono ammissibili le critiche ma già sono esageratissime perchè, si può discutere l’interpretazione della partita ma non una gestione di quattro anni e mezzo fatta di quasi cinque scudetti e quattro Coppe Italia e due finali di Champions inimagginabili».

CHAMPIONS – «Le voci sono naturali in questo momento ma bisogna prima di tutto riflettere sulle eccessive aspettative che ci sono, perche non è scritto in nessun posto che avere Ronaldo significa vincere una manifestazione difficile e delicata come la Champions».

SOCIAL – «Bisogna fare una riflessione, è un problema più ampio di Allegri. Io nell’ultima settimana ne ho fatto una battaglia personale sulla Stampa perchè ho letto insulti a una bambina di 10 giorni solo perchè il papà allenatore, Simeone, fa un gestaccio, ho letto infangare la memoria di Astori solo perchè è stato dato un rigore discusso e discutibilissimo all’ultimo minuto di una partita. E’ una deriva social che deve finire, perchè l’impunità assicurata dall’anonimato ha trasformato i social in una giungla, c’è cattivera, c’è malvagità e vigliaccheria perchè non so in quanti di quelli che hanno insultato lo rifarebbero di persona. Allegri ha abbandonato ed è una scelta comprensibile. Punizioni esemplari per questa gente».