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Birindelli: «La Juve ha dominato. Una sola verità sugli episodi» – ESCLUSIVA

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Alessandro Birindelli, ex terzino bianconero, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni dopo il Derby d’Italia di ieri sera

La Juve perde il Derby d’Italia per 1-0 per un rigore segnato da Calhanoglu nel finale di primo tempo. Bianconeri che vedono perdere quindi la loro imbattibilità dopo quattro mesi, mentre l’ipotesi di rimonta Scudetto è ormai remota. Restano però in piedi la Coppa Italia e il quarto posto, obiettivo minimo ancora non sicuro dopo i recenti risultati della Roma, ora a -5. Di questo e molto altro ha parlato in esclusiva per Juventusnews24 l’ex terzino Alessandro Birindelli.

Partiamo dalla partita, la Juve ha meritato questa sconfitta?

«La partita almeno per il primo tempo ha fatto vedere una Juve che ha prevalso sull’Inter. La squadra di Allegri ha giocato con grande personalità, con idee ma poi le è mancato solo il gol. Negli episodi c’è stata molta sfortuna».

A proposito di episodi, ha ragione Rabiot quando parla di partita decisa dall’arbitraggio?

«Gli episodi arbitrali ci sono stati e sono stati dubbi, ma alla fine dell’anno tra torti e favori bene o male si fa pari tra tutte le squadre. Mi baso su quello che ho visto e ho visto una Juve superiore all’Inter, poi loro sono stati bravi a soffrire quando hanno sofferto e come ho detto prima a venir meno è stata la fase di finalizzazione».

C’è ancora da rodare questo tridente offensivo quindi?

«Si c’è bisogno di rodare il nuovo modulo, tra gli attaccanti vanno migliorati i sincronismi e la sensibilità, ma solo giocando partite possono crescere. In tutto ciò ho visto diverse situazioni, soprattutto nel primo tempo, in cui la collaborazione tra i tre davanti ha funzionato mettendo in grossa difficoltà l’Inter».

A questo tridente presto mancherà Dybala. Scelta giusta non rinnovare il suo contratto?

«Se è stata la scelta giusta non so, ma in società evidentemente avevano necessità di far tornare i conti e hanno fatto un dietrofront. Quello che chiedeva andava oltre a quello che fino ad oggi ha dimostrato a causa degli infortuni, ma non discuto il valore in sè del giocatore. Io non ho i conti in mano, ma a quelle cifre non avrei accettato neanche io. Fosse venuto incontro abbassando le pretese ovviamente avrei prolungato».

La Juve subirà un contraccolpo da questa sconfitta?

«Non credo perchè la Juventus sa benissimo che l’obiettivo è il quarto posto e deve mirare a quello. La sconfitta non intacca l’ottimo lavoro fatto fin qui e la squadra si deve ora concentrare partita dopo partita per cercare di portare a casa il massimo risultato. Se la giocheranno tutte fino in fondo, c’è la Roma che sorniona zitta zitta fa punti importanti e ci metto in mezzo anche l’Atalanta che non penso sia morta nonostante la sconfitta».

Vale lo stesso discorso per lo scudetto?

«Si per lo scudetto è lo stesso discorso, vincerà chi avrà più capacità di resistere allo stress, alle fatiche e alle tensioni, chi avrà la rosa nelle migliori condizioni psicofisiche in questo finale di stagione. La Juve purtroppo non è più in corsa, che crollino tre squadre insieme a questo punto è impossibile».

Vincere la Coppa Italia e centrare il quarto posto basterebbe ad evitare l’etichetta di stagione fallimentare?

«Quando c’è una ricostruzione vincere un trofeo e qualificarsi per la coppa più importante è tanta roba. Ora la Juve deve rimanere concentrata come fosse lo scudetto quell’obiettivo, in questo momento storico c’è da riscrivere un cammino e farlo continuando a vincere sarebbe tanta roba. Specialmente se si dovesse ripresentare l’anno prossimo in Champions con una rosa ancor più consolidata di questa».

Di questa rosa potrebbe non far più parte Chiellini. Tu che lo conosci hai qualche consiglio da dargli?

«Credo che un altro anno lo possa fare Giorgio, ma c’è da capire come si sente fisicamente. Per lui è solo un problema di tenuta fisica perchè quando è in campo lo si nota. Anche ieri sera è stato uno dei migliori, Dzeko è stato annullato completamente come chiunque passasse dalle sue parti. Una perdita come la sua farebbe molto male e potrebbe pesare tanto».

Quanto peserà invece la perdita di Locatelli in questo finale di stagione?

«Quando si fa male un giocatore importante è sempre dura trovare alternative, ma ieri Zakaria ha fatto molto bene quando è entrato e lo stesso Rabiot mi sembra ora molto centrato sull’obiettivo, più utile alla causa di quanto non fosse prima».

Si ringrazia Alessandro Birindelli per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista