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Bonucci leggenda Juve: Scirea è nel mirino, ma quella macchia al Milan…

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Bonucci potrebbe riuscire a diventare il quarto giocatore con più presenze nella storia della Juve. Ma quella macchia al Milan…

Da una parte l’ottavo posto nella classifica dei giocatori con più presenze nella storia della Juve che lo fanno entrare ancor di più nell’elenco ristretto delle leggende bianconere. Dall’altra una resistenza che ancora gli dimostra qualche tifoso per quell’anno al Milan rimasto ancora indigesto. E’ il doppio rovescio della medaglia di Leonardo Bonucci dopo Juve Malmoe e il sorpasso a Giampiero Boniperti.

Il difensore in maglia 19, scendendo in campo nella sfida di Champions League, ha superato il leggendario attaccante nella classifica dei giocatori con più presenze nella storia della Juve (460 a 459). Nel mirino ora ci sono Dino Zoff  e Roberto Bettega. Bonucci che potrebbe già superarli nel corso di questa stagione, visto che distano appena 16 e 22 presenze. In proiezione futura, il campione d’Europa potrebbe avvicinarsi ancor di più alle parti nobili della classifica e al grande compagno amico Giorgio Chiellini che è a quota 546 gettoni (-6 da Scirea, terzo con 552 partire). Considerando che Bonucci (35 anni a maggio) gioca una media di 35-40 partite l’anno e ha il contratto in scadenza nel 2023-2024, potrebbe riuscire a sorpassare prima Furino (528) e poi l’indimenticato Gaetano, entrando così nella top four. In vetta ci sono sempre Del Piero e Buffon che restano inarrivabili (705 e 685 presenze).

«Sono emozioni che sono difficili da spiegare – ha detto Bonucci ieri in conferenza stampa – Boniperti è la Juventus, è la storia. Ho lavorato tanto e spero di continuare a farlo e di continuare a mettere presenze con la maglia della Juventus. Era il mio sogno da bambino e mi auguro che in questi ultimi anni possa arrivare a tanti giocatori della storia della Juventus. Vorrebbe dire aver fatto qualcosa d’eccezionale per questa maglia, che sento mia più di qualsiasi altra cosa». Una vera e propria dichiarazione di amore e di fedeltà alla Vecchia Signora che lo ha preso a 23 anni, dopo una stagione in Serie A col Bari, e lo ha fatto diventare uno dei più grandi difensori del secolo.

Eppure una parte ristretta del pubblico bianconero lo considera ancora come una sorta di ‘traditore‘, non perdonandogli quell’addio burrascoso in direzione Milano per tornare a Torino dopo appena una stagione. Bonucci, dopo 460 presenze e 31 gol in 11 stagioni di Juve, è chiamato ancora a dimostrare di essere un vero leader. E di poter diventare a tutti gli effetti una leggenda del club. Come Del Piero, Buffon, Scirea e l’amico Chiellini.