Bonucci e il «problema 19»: al Milan la tolse a Kessie, lo farà anche con Perin?

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L’anno scorso il difensore diede una prova di forza costringendo Kessie a lasciargli la tanto amata 19. Se tornasse alla Juve lo farebbe anche con Perin?

Leonardo Bonucci e la Juventus, un matrimonio che potrebbe tornare dopo solo un anno di divorzio. Le voci che rivogliono il difensore italiano in bianconero sono tante, e la trattativa sta per iniziare. Con tutti i dubbi e le domande che si porta dietro.

LB19 non si tocca: al Milan Kessie è costretto a cedere

Leonardo Bonucci è per tradizione il numero 19 della propria squadra. Bari, Juventus, Nazionale e Milan hanno sempre riservato quel numero per lui, senza se e senza ma. Con i rossoneri che, addirittura, l’anno scorso ebbero un serio problema. Poche settimane prima dell’ufficialità di Bonucci, infatti, Fassone e Mirabelli avevano acquistato Frank Kessie, affidandogli proprio la numero 19. All’arrivo del difensore, neo-capitano, la società chiese al giocatore ex Atalanta di cambiare casacca. All’inizio sembrava che Kessie non fosse d’accordo. Ma alla fine dovette cedere e lasciare la 19 a Bonucci. Quella manovra fu vista come un’imposizione di forza nello spogliatoio. Il messaggio è stato chiaro: Leo è il capitano e leader e conta più degli altri.

E ora, che fare? Stesso problema con Perin

Incredibilmente, lo stesso problema si potrebbe ripresentare un anno dopo se Bonucci dovesse davvero tornare alla Juventus. Il numero 19, infatti, è stato preso qualche settimane fa da Mattia Perin. Certo, rispetto alla situazione con il Milan ci sono molte differenze. In primis, Perin non è attaccato storicamente alla numero 19 come poteva esserlo Kessie (giorno della sua nascita, giorno della morte del padre e giorno in cui è arrivato in Italia). Il portiere ha scelto questo numero solo perché la 1 è di Szczesny, mentre la 12 è di Alex Sandro. In secondo luogo, c’è da ricordare che Bonucci e Perin hanno lo stesso procuratore, Alessandro Lucci. Il quale, nel caso, sarà chiamato a mediare.

Tutto dipende dall’atteggiamento di Bonucci al suo ritorno

Quello che ci si chiede ora è: Bonucci si comporterebbe come l’anno scorso con Kessie, ovvero imponendosi, oppure tornerebbe in punta di piedi nello spogliatoio senza fare pretese con Perin? Molto del futuro di Bonucci alla Juve potrebbe passare proprio da questo «problema 19». Il difensore, infatti, non è più visto come un leader nello spogliatoio e una sua prova di forza con Perin farebbe solo aumentare le, già tante, critiche.

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