Buffon catechizza Bernardeschi, il labiale post Juventus-Tottenham

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Il video all’uscita dal campo dopo Juventus-Tottenham: Buffon abbraccia Bernardeschi e lo bacchetta per il suo movimento in barriera

Finta di Lamela con il sinistro, poi Eriksen di destro. Un tiro praticamente rasoterra che si infila nell’angolino basso protetto teoricamente da Gigi Buffon. E’ questo che condanna la Juve al 2-2. La punizione del “mago” Eriksen del 71′. Episodio controverso: colpa di Gigi? Lo stesso portierone ritorna sul’episodio negli istanti successivi al triplice fischio, spiegando qualcosa da vicino a Bernarderschi. Tutto in mondovisione con labiale quindi nascosto tramite i famosi trucchetti del caso.

Buffon infatti viene beffato proprio sul suo palo, toccando appena la sfera. Il tuffo arriva infatti troppo tardi. Colpa di tutta una serie di fattori. Punto primo: la posizione quasi perfettamente centrale del pallone. Gigi sceglie di posizionare la barriera a sinistra e mettersi a destra. Il Tottenham ha due soluzioni: Lamela con il sinistro o Eriksen. Sembra toccare a Lamela, che a quel punto calcerebbe sul palo di Buffon. Ma è una finta. Va Eriksen col destro. 90 su 100 da lì un destroide cerca di far cadere la palla oltre la barriera. Ed è quello che inizialmente pensa Gigi, ma non si muove fino all’ultimo. Infatti Eriksen ha in mente ben altro: palla bassa angolata che filtri in mezzo alla barriera.

Buffon si tuffa verso sinistra appena vede la sua barriera alzarsi. E’ il passo fatale. Infatti quando deve ritornare sul suo palo è troppo tardi. La palla passa proprio sotto Bernardeschi che si gira e salta. Ricaduta o concorso di colpe dunque? Proprio di questo discute Gigi nel post. Rimprovera a “Berna” di essersi girato e di aver saltato senza guardare la palla. Nel mentre, come si vede dal replay, Pjanic si stava staccando verso la sua sinistra. E anche questo sicuramente non ha aiutato. Fede ascolta e prova a giustificarsi: «Non potevo non saltare». Tutto comunque si risolve in un abbraccio. E ai microfoni del post gara l’ex viola liquida il tutto così: «Niente, cose da campo».

 

 


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