Buffon: «Il mio futuro si deciderà a giugno»

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Gigi Buffon ha parlato ai microfoni di Sky Sport: «Fino a giugno sono un calciatore poi parlerò con il presidente Agnelli, non mi piacciono le forzature»

Buffon lascia o raddoppia? La domanda ormai ogni giorno che passa ritorna sempre. Specie ora che ci avviniamo alla fatidica data in cui Gigi compie 40 anni. Noi della redazione di Juventus News 24 siamo andati a parlare con Silvano Martina, l’agente da una vita del capitano bianconero. Lo stesso Gigi ai microfoni di Sky Sport ha confermato la stessa versione riguardo al suo futuro.

«Ogni professionista ha sempre una vocina dentro che lo spinge a continuare. Però col tempo ha imparato a dialogarci» spiega Gigi. «Spesso è un conflitto vero e proprio. Ma è bello, perchè vuol dire che ha fatto riaccendere la fiamma e c’è sempre voglia per una sfida nuova.Il rischio è però quello di diventare pesanti».

Buffon, il grande rapporto di amicizia col Presidente e la serenità familiare

«Ad una certa età poi noto che uno fa anche più fatica auto valutarsi serenamente. C’è una certa paura di offendersi che però io ho fortunatamente ho perso. Le persone con con cui mi sono circondato (amici, familiari, la mia compagna) mi aiutano tanto in questo. Chiedo sempre dei consigli sinceri anche sulla mia vita sportivo. Un esterno vede sempre le cose con maggiore chiarezza».

Quale sarà quindi il futuro? Sembra già tutto scritto eppure qualche margine resta. «Fino a giugno sono ancora un calciatore. E questo perchè ho una grande senso di responsabilità nei confronti dei miei compagni. Mi hanno dato grande fiducia ed è giusto che pensi solo a quello. Poi io ho un grande rapporto di amicizia con il Presidente. A giugno parleremo serenamente. Le forzature non mi piacciono, anche per questo penso di essere stato sempre considerato un punto fermo. E’ stato così in tutta la mia carriera e fino a che sarà così ci si potrà venire incontro».