Buffon condanna il VAR: «Il calcio non è pallanuoto»

© foto Massimo Pinca

Il portiere di Juve è nazionale a termine della partita di Marassi ha avuto da ridire sull’utilizzo della moviola in campo. Buffon contro il VAR

Habemus VAR! Questa sorta di Deus ex machina dei tempi nostri è finalmente approdato sui campi della Serie A, portando la tanto proclamata moviola in campo. Il risultato? Per il momento tantissimi calci di rigore, gioco spezzettato e pochissima chiarezza. Il Genoa, proprio ieri, si è visto assegnare un penalty nato da iniziale posizione irregolare (piuttosto evidente) di Galabinov. Il VAR non vede, o meglio, vede soltanto il successivo (netto) fallo di Daniele Rugani. Ma come è possibile che, anche consultando gli appositi monitor, la squadra arbitrale non si sia accorta di nulla? Anche la Juventus ha successivamente beneficiato del ‘servizio’ trasformando con Dybala il rigore del momentaneo 2-2 allo scadere della prima frazione.

Il capitano bianconero, Gigi Buffon, ha voluto dire la sua sull’ingombrante quanto epocale novità del novello campionato. E le sue dichiarazione hanno tutte le caratteristiche di un autentico sfogo.

BUFFON E IL VAR – «Quando riusciranno ad adoperarlo con parsimonia e a calibrarne l’uso, secondo me sarà un ottimo ausilio. In questo momento, sicuramente ci sta che faccia fare meno errori, anche se poi non è così in fondo in fondo. Ma si perdono due cose. La valutazione dell’arbitro e la sensibilità che ha un arbitro nel gestire la gara perché chiaramente ogni contatto in area non significa che sia rigore, come potrebbe essere dalle fredde immagini. Secondo me, la bravura dell’arbitro sta proprio nel valutare quel contatto. Capire se è un contatto veramente lesivo o meno».

CONTRO I PROPRI INTERESSI – «In questo momento, secondo me, per ogni protesta o ogni cosa, loro si avvalgono di questo aiuto. Che va benissimo per noi della Juve, perché noi siamo una squadra d’attacco che sta spesso nell’area avversaria. Quindi mi dò anche la zappa sui piedi dicendo questo. Però, se l’anno scorso abbiamo avuto tre rigore a favore vuol dire che quest’anno arriveremo a 55. Ci saranno 52 rigori in più a nostro favore. Ce ne saranno anche 15 in più contro, ma il divario sarà a nostro vantaggio. E sinceramente non mi interessa perché vedere una partita di calcio, vedere anche la bravura di un arbitro, di un portiere e di un difensore, nella gestione di una partita è molto importante e molto umana. Non vorrei che andassimo nel mondo dei disumani perché si perde tutto. La VAR non mi piace, sembra di giocare a pallanuoto. Non ci si può fermare ogni tre minuti. È qualcosa che ti toglie il feeling della partita, il piacere di giocare».

 

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