Cabrini sicuro: «Alla Juve serve Calhanoglu, può cambiare il volto della squadra. Spalletti incide il 20%, il resto lo mettono i giocatori»
Hanno Detto

Cabrini sicuro: «Alla Juve serve Calhanoglu, può cambiare il volto della squadra. Spalletti incide il 20%, il resto lo mettono i giocatori»

Antonio Cabrini, ex giocatore della Juventus, ha parlato della situazione attuale bianconera, di Spalletti e di Kolo Muani. Le sue parole

Antonio Cabrini, ex giocatore della Juventus, ha concesso una lunga intervista a Tuttosport, in cui ha parlato del campionato di Serie A, di Kolo Muani, di Spalletti e della suggestione Calhanoglu per i bianconeri in ottica calciomercato. Queste le sue dichiarazioni.

SUGLI INFORTUNI – «Tutte le grandi squadre hanno problematiche legate agli infortuni: penso al Milan, neppure per Amorim è facile riuscire ad ambientarsi e capire il contesto rossonero in così poco tempo e con così tanti guai fisici. La Juve vive una situazione simile. Chiaramente l’uomo che sta mancando di più è Kenan Yildiz: immaginate un’Inter senza Lautaro da inizio campionato, una Roma senza Malen, un Como senza Nico Paz»

SU KOLO MUANI – «È difficile la Serie A per gli attaccanti. Ha faticato persino Platini nei primi sei mesi, per cui cerco di capire le difficoltà di Kolo Muani. Bisogna dargli tempo, altrimenti ogni anno bisogna ricominciare tutto da capo. E non mi riferisco solo all’attacco. Su Kolo, poi, ricordiamoci la stagione scorsa: ha faticato anche a trovare spazio al Tottenham, ora deve solo riprendere confidenza con un ritmo partita sostenuto. Bisogna avere fiducia. Il calcio di oggi è differente dal mio, ma una cosa non cambia mai: la pressione che ti mette addosso la maglia della Juve. Quella non tutti la sanno sostenere, ma non si può giudicare in via definitiva Kolo Muani per due mesi complicati»

SU CALHANOGLU – «Servono un centrocampista e un attaccante. Ma due di livello assoluto. In mezzo punterei su Calhanoglu: se non dovesse rinnovare con l’Inter è un’opportunità che la Juve dovrà valutare molto seriamente. È un giocatore che può cambiare il volto della squadra»

SU SPALLETTI – «Lo terrei senza ombra di dubbio, non ha senso cambiare l’allenatore a stagione in corso. Oltretutto Spalletti è bravissimo, è un vincente e ha bisogno di fiducia. Anche perché ho una mia teoria: il tecnico incide il 20% sui risultati, il resto lo mettono i giocatori. Non è poco»

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