Calciomercato Juve a gennaio: tra affari, delusioni e programmazione. La storia

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Il calciomercato di gennaio regala sempre tante sorprese e qualche colpo in prospettiva: la storia della Juve lo insegna

Si apre oggi ufficialmente la sessione invernale di calciomercato. Il cosiddetto mercato di riparazione regala sempre spunti interessanti: sono tante infatti le storie che si concretizzano a gennaio, ognuna con il loro risvolto positivo o negativo. La Juventus ha abituato ad operare poco negli ultimi anni sul mercato di gennaio: le operazioni fatte nelle ultime stagioni sono state quasi sempre relative ad una programmazione per anni successivi. In quest’ottica sembra andare il prossimo arrivo in casa bianconero, se le notizie diventassero realtà: appare ormai vicino l’arrivo alla Juventus di Nicolò Rovella. Il centrocampista del Genoa però rimarrebbe in Liguaria per almeno sei mesi: il classe 2001 avrebbe così il tempo per crescere lontano dalle pressioni di una big per ripercorrere magari la strada di Dejan Kulusevski. Ci sono stati anni in cui la Juve però ha dovuto intervenire in maniera pesante nel mercato di riparazione: basti pensare alla stagione 2010/2011 con il terribile infortunio di Fabio Quagliarella che il 7 gennaio concluse la sua stagione, oppure nel 1999 con Ancelotti che chiedeva forze nuove dopo un altro terribile stop, quello di Alessandro Del Piero arrivato due mesi prima. Storie che si rincorrono e si ripetono ma l’esito non è sempre lo stesso.

Gli affari della Juve a gennaio: da Davids a Matri

La Juventus si è saputa muovere anche sul mercato di riparazione, quando è servito. Tanti affari che hanno fatto clamore e che hanno poi portato giovamento ai bianconeri. Sicuramente appartiene a questa categoria l’arrivo di Edgar Davids dal Milan nel gennaio 1997: 235 presenze in bianconero e una grinta che ha avuto pochi eguali. Appena un anno dopo altro colpo semi-sconosciuto della dirigenza bianconera: dal Penarol, nel gennaio 1998 arrivò Marcelo Zalayeta. Il Panteron, questo il suo soprannome, affrescherà la storia bianconera con gol pesantissimi: 34 reti in bianconero in 160 presenze e quel piattone al Camp Nou nel 2003 che ancora infiamma i tifosi. Altro calciatore cult della storia della Juve è senza dubbio Enzo Maresca e la sua esultanza con le corna nel derby del 2002, due anni dopo il suo arrivo a gennaio a Torino. Nel mercato invernale del 2009 arrivò invece alla Juventus Momo Sissoko, mediano tutta forza e muscoli che è entrato nel cuore dei tifosi mentre due anni più tardi, complice l’infortunio di Quagliarella, è la volta degli attaccanti. Scelte opposte con un giovane in rampa di lancio (Alessandro Matri) e un veterano del nostro calcio (Luca Toni): destini opposti, con 31 gol per il “Mitra” in 92 presenze e 14 in 2 per il campione del Mondo 2006. A proposito di campioni del mondo, nel 2011 arrivò un baluardo della storia recente della Juve: per 300.000 € dal Wolsfburg approda a Torino Andrea Barzagli… il resto è storia. A Torino, a gennaio, in tanti si sono alternati nel ruolo di coprotagonisti e gregari: Padoin, Caceres, Borriello, Peluso i più recenti.

I flop del mercato invernale: Anelka guida il gruppoanelka

Si torna a parlare di attaccanti in casa Juve e anche per una ragione di costi e di immediatezza si cerca un profilo di esperienza che conosca anche l’ambiente: per l’una e e per l’altra ragione si fanno i nomi di Llorente e Pellè. Nel gennaio 1999, invece, la storia fu diversa: per rimpiazzare Del Piero infortunato, la dirigenza bianconera puntò su un giovanissimo Thierry Henry e sul più grande enigma della storia bianconera, ovvero Juan Esnaider. Henry finì tristemente la sua avventura alla Juve con 20 partite e 3 gol ma la storia ci racconta di uno straordinario campione. Furono decisive anche le incomprensioni con Ancelotti per l’addio. Il 2001 registra l’arrivo di altri due flop in bianconero: Fabian O’Neil e Athirson. Nel gennaio 2010 arrivò alla Juve Antonio Candreva ma non brillò anche per il contesto di una squadra in piena trasformazione. Ma forse il flop più celebrato è stato quello di Nicolas Anelka: due presenze e zero gol, non il consueto svincolato di successo.

Programmazione a gennaio: Rovella come Kulusevski?

Il mercato di gennaio della Juventus, nelle ultime stagioni, guarda soprattutto al futuro. Lo scorso anno Paratici chiuse l’operazione Kulusevski sotto l’albero: il numero 44 ha dato già prova del suo talento e si candida per un posto da protagnista nel calcio europeo. Nel 2015 la Juventus fece il passo decisivo anche per Daniele Rugani: il difensore classe 1994 non è mai riuscito a prendersi la Juve e si trova attualmente in prestito al Nizza. La Juve, dunque, spera di ripetere la storia con Rovella seguendo Kulusevski: solo la storia saprà dire quale via imboccherà il giovane centrocampista.

LEGGI ANCHE: Mercato Juve, dalla Turchia: tante richieste per Demiral. La situazione

Condividi