Calciomercato Juve: Marotta ha (finalmente) capito

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L’ad bianconero è già al lavoro per costruire il centrocampo del futuro. Beppe Marotta, con qualche stagione di ritardo, si è accorto di cosa ha veramente bisogno la Juventus

In ordine sparso: Barella, Milinkovic-Savic, Praet, Pellegrini, Torreira, Emre Can. In sintesi: il centrocampo del futuro. Lo squalo Beppe Marotta ha fiutato l’odore del sangue e non c’è modo di fermarlo. La Juventus sta battendo diverse piste in attesa di sparare i botti (almeno un paio) in estate. La mediana sarà rinforzata a dovere con giocatori giovani, di temperamento e qualità. Finalmente, aggiungiamo noi. Perché la tanto decantata rivoluzione del centrocampo bianconero arriva con paio di anni di ritardo.

NOSTALGIA 2015 – Erano i tempi di Pirlo, Pogba, Vidal e del miglior Marchisio: indubbiamente il centrocampo più forte d’Europa. Una mediana devastante in cui convivevano qualità, quantità e genio in un mix semplicemente perfetto. Quei quattro condussero la Juventus in fondo alla Champions, sino alla finale di Berlino. Poi è andata come senz’altro ricorderete: la partenza in estate di Vidal sancì il graduale sgretolamento di un centrocampo mai più così competitivo.

COPERTA CORTA – L’arrivo dello svincolato Khedira, e quello più recente e quanto mai opportuno di Pjanic, hanno dato solo in parte lustro a un reparto prima luccicante. Perché Pogba non si sostituisce con Lemina e perché Pirlo non si sostituisce e basta. La storia recente della Juventus ha insegnato che la coperta in mediana deve essere necessariamente più lunga. Ogni riferimento a Cardiff è puramente casuale. Marotta, pur conducendo dell campagne acquisti straordinarie per qualità/prezzo, si è completamente dimenticato di restaurare il fulcro della sua creatura. Sia in termini numerici, sia in termini qualitativi.

NUOVO CORSO – Dopo l’affare Matuidi, arrivato anch’egli con una stagione di ritardo, il centrocampo bianconero dovrebbe tornare a vivere i bei tempi andati. Perché è lì che si vincono partite, lì che conta davvero essere più forti degli altri. Diversi giocatori di livello assoluto nella zona decisiva del campo: questo il segreto per dare l’assalto all’Europa che conta. Da quest’estate o, perché no, sin da gennaio: questione di dinamiche di calciomercato. Ma intanto Marotta ha capito e noi iniziamo a sfregarci le mani.