Calciomercato, Marotta fa il punto: «Keita? C’è la fila per venire da noi»

marotta agnelli paratici
© foto www.imagephotoagency.it

Il ds bianconero Beppe Marotta dopo la vittoria dello Scudetto ha spiegato alcune strategie di mercato bianconere, fra Keita, Caldara e molti altri

É il giorno della celebrazione Scudetto. Festa per tutti, anche per chi quel successo non l’ha vinto materialmente sul campo, ma l’ha costruito, progettato e affinato dalla scrivania. Perchè senza Marotta, anche questa Juve sarebbe incompleta. «Anche se lo Scudetto più bello- dice ai microfoni di Rai Sportè stato il primo, quello di sei anni fa. La Juve veniva da due settimi posti, io e il presidente Agnelli avevamo attuato il progetto di ricostruzione. Senza nulla a togliere a questo, ci fu un’emozione grandissima».

VALORE – In questi sei anni la Juve è cambiata, specie soprattutto nella percezione che ne hanno gli altri. «Siamo riusciti a rivalorizzare il blasone della società, a ricostruirne il brand. Qualche anno fa Di Natale dell’Udinese educatamente ci disse che non gli interessava il trasferimento. Oggi invece c’è la fila. Tanti calciatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Il lavoro di tutti questi anni ha portato ai successi in campo e fuori, con la rivalutazione del brand Juve».

KEITA – «Trattativa ultima per Keita? Assolutamente no, è un giocatore della Lazio. Un ragazzo di spessore, considerando qualità e età. Ma non abbiamo avviato nessuna trattativa. Saremmo interessati, però prima vogliamo valutare la situazione dei nostri giovani. Ne abbiamo 50 in giro per l’Italia e per l’Europa. Sono giovani su cui crediamo, come Caldara e Spinazzola che sono a tutti gli effetti dei nostri giocatori».

CONTE – «Se Conte va all’Inter? Ben venga, il campionato italiano acquisirebbe più interesse. Più interessante è lo spettacolo, più bello è vincere. Mi auguro un campionato competitivo».

Articolo precedente
gianni agnelliGianni Agnelli, la profezia dell’Avvocato sul sesto Scudetto – VIDEO
Prossimo articolo
Bruno Peres e il Triplete Juve: «Tifo perchè non avvenga»