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Ciaschini: «Giusto separarsi da Dybala. Con Ancelotti alla Juve…» – ESCLUSIVA

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Ciaschini in esclusiva a Juventusnews24.com: parla lo storico vice di Carlo Ancelotti dal tecnico del Real Madrid alla Juve di Allegri

Giorgio Ciaschini, storico vice di Carlo Ancelotti, è intervenuto in esclusiva a Juventusnews24.com.

Dall’impresa del tecnico col Real Madrid all’esperienza sulla panchina bianconera, fino alla Juve di Allegri: ecco le sue parole.

Un’altra notte storica per il Real Madrid e per Ancelotti. Liga ipotecata e semifinale di Champions: si aspettava un ritorno così?
«Carlo a Madrid ha ritrovato un ambiente in cui ha lavorato molto bene. Un club organizzatissimo e molto professionale con giocatori che rappresentano il meglio al mondo. Anche lui sta ricostruendo un team con giocatori giovani da affiancare a campioni affermati. Il primo posto nella Liga è ampiamente meritato anche grazie alle difficoltà iniziali di alcuni avversari, in particolare il Barcellona. In Champions il cammino è più difficile soprattutto in questa fase. L’aver affrontato e superato avversarie come il PSG e il Chelsea dimostrano il valore della squadra e il grande lavoro che Ancelotti sta facendo. Sta ricostruendo mentalità vincente e la semifinale è meritatissima».

L’ha sentito ultimamente? Ha nei pensieri un ritorno in Italia dopo il Real? Si è parlato anche di Nazionale.
«Ho avuto modo di comunicare con lui. È soddisfatto della situazione a Madrid e spera di rimanere lì ancora a lungo perché il Real ha progetti ambizioni che potrebbero mettere a sua disposizione campioni di livello mondiale. Ha già dimostrato di lavorare benissimo con giocatori di livello straordinario. Ritorno in Italia? Non credo che in questa fase sia nei suoi programmi. In questo momento le migliori opportunità sono all’estero. Certamente in prospettiva futura, la Nazionale potrebbe essere un obiettivo appagante. Per ora, come più volte dichiarato da lui stesso, ama molto lavorare giornalmente con la squadra e questo la nazionale non lo permette».

Tra voi e la Juve non è mai sbocciato l’amore. Cosa non è andato in quegli anni? Resta il più grande rimpianto di Ancelotti?
«Come detto in altre occasioni, la nostra esperienza alla Juventus, dal punto di vista professionale, non è stata fortunata. Due volte secondi in un periodo particolare. È stata comunque un’esperienza importante anche per la crescita di Ancelotti che era all’inizio della sua carriera. I rapporti con parte della tifoseria sono stati un po’ complicati fin dall’inizio. Succede. Il rimpianto è non aver vinto lo scudetto ma il ricordo è di aver lavorato in uno dei migliori club al mondo».

Da Ancelotti ad Allegri: come giudica il suo ritorno sulla panchina della Juve?
«Allegri è tornato in un momento in cui anche la Juventus deve un po’ ricostruire la sua identità e sostituire dei giocatori storici e di grande personalità. Sta lavorando in questo obiettivo senza perdere di vista il raggiungimento di obiettivi fondamentali. Conosce molto bene ambiente e la mentalità della Juventus per cui credo che riuscirà a modellare una squadra competitiva in campionato e per la Champions League che è un obiettivo fondamentale per la società».

Davanti continuano ad inciampare: c’è ancora una piccola speranza scudetto per i bianconeri?
«Penso che in questo campionato per la Juventus non sarà facile riagganciare la testa della classifica e lottare per lo scudetto. Non tanto perché non ne abbia la possibilità o perché i punti di distacco non lo permettono ma perché, anche se nel calcio tutto è possibile, penso che difficilmente le tre squadre che la precedono possano mollare contemporaneamente».

C’è chi parla di Vlahovic come nuovo Lewandowski: può diventare uno dei migliori centravanti al mondo?
«Per quanto riguarda Vlahovic parliamo di un giocatore di altissimo livello. Una vera punta centrale. Abbastanza completo ed essendo giovane in piena crescita. Paragonarlo a Lewandowski è un po’ prematuro. Il Lewandowski che ho conosciuto al Bayern è un giocatore stratosferico, un attaccante completo in tutti gli aspetti tecnici e tattici. Vlahovic, come detto, ha ampi margini di crescita e soprattutto all’interno della Juventus deve trovare una continuità di rendimento, aiutato anche maggiormente dal gioco della squadra».

La scelta su Dybala divide i tifosi: la Juve ha fatto bene a separarsi dall’argentino?
«Dybala proprio per le sue caratteristiche è sicuramente un giocatore che piace molto ai tifosi. Io però condivido pienamente la scelta della società. Non tanto per il valore del ragazzo che rimane un grandissimo giocatore ma perché penso che la Juventus, soprattutto con il recupero di Chiesa, stia pianificando un reparto offensivo differente».

Se dovesse scegliere un nome, con chi sostituirebbe Dybala?
«Per quanto mi riguarda io sceglierei al posto di Dybala un centrocampista con caratteristiche più di regista. Un giocatore centrale di grandissima qualità che permetta anche uno sviluppo del gioco ottimale in fase offensiva».

Si ringrazia Giorgio Ciaschini per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

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