Ciro Immobile, l’eterno ritorno mancato

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Ciro Immobile ha già affrontato la Juve con 5 maglie diverse, domenica allo Stadium è di nuovo sfida aperta fra Ciro e la squadra che lo ha lanciato da giovane

La storia di Ciro Immobile comincia ufficialmente un pomeriggio del 2008, a Torino naturalmente, anche se lui, che all’epoca ha 17 anni, lì ci è venuto solo per giocare una partita in trasferta. Gli allievi del Sorrento sono impegnati infatti contro i pari età del Torino ed Immobile stupisce tutti con due gol e tante belle giocate. Gli osservatori bianconeri lo notano e un altro Ciro, Ferrara, all’epoca responsabile del settore giovanile della Juve, dà il via libera per l’acquisto. Si parla di una cifra attorno agli 80.000 euro. Dal Sorrento Immobile, che conclude quella stagione con gli Allievi con ben trenta gol all’attivo, arriva alla Primavera bianconera. L’impatto è devastante: in due anni vince due volte il Torneo di Viareggio, con annesso il premio di miglior giocatore e capocannoniere del torneo nel 2010: 10 gol in una singola edizione nessuno li aveva mai segnati.

Nonostante qualche assaggio di A, la storia di Ciro Immobile in bianconero finisce però già qui. C’è il prestito al Siena in B, dove fatica a trovare spazio quindi Grosseto e soprattutto Pescara. Se quel pomeriggio del 2008 a Torino aveva fatto cominciare tutto, la stagione con i delfini guidati da Zeman è il trampolino di lancio per un nuovo inizio. Immobile da capocannoniere del campionato trascina il Pescara in A e a lui si interessa il Genoa, che lo prende in comproprietà. La Juve cede metà del cartellino per 4 milioni e lascia il giocatore in prestito ai rossoblu. L’anno dopo la società bianconera risolve a proprio vantaggio la compartecipazione col Genoa e cede il giocatore in comproprietà al Torino.

Qui si apre l’altro grande capitolo della storia di Ciro Immobile. Con la maglia granata, lui che da bambino tifava juve (parola di papà Antonio), trova la dimensione giusta: 22 gol, capocannoniere e nuovo trampolino di lancio questa volta per il calcio internazionale. I destini di Immobile e della Juventus sembrano per un attimo incrociarsi di nuovo, ma scorrono invece di nuovo paralleli, vicini e senza incontrarsi. La dirigenza bianconera decide di non puntare sull’attaccante di Torre Annunziata, c’è in ballo l’offerta del Borussia Dortmund: Ciro viene riscattato dal Toro per 8 milioni e passa in Bundesliga.

E’ solo all’interno dei confini nazionali però che Immobile ritrova il feeling con il gol. Passati i periodi grigi di Dortmund e Siviglia e i sei mesi di ritorno al Torino, questa stagione con la Lazio è già arrivato in doppia cifra. Ciro Immobile ha sempre timbrato il cartellino nelle ultime due partite. “Se segno alla Juve faccio di tutto” diceva ai tempi del Siviglia. Domenica all’ora di pranzo si vedrà.

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