Clausola anti Juve per Icardi: lo volevano Paratici e lo spogliatoio

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© foto www.imagephotoagency.it

Clausola anti Juve per Icardi: lo volevano Paratici e lo spogliatoio. L’ultimo sgarbo di Marotta fa un po’ più male

Che Mauro Icardi prima o poi potesse trovarsi a vestire la maglia bianconera era convinzione salda e sincera di tanti addetti ai lavori e tifosi. Ad un certo punto della stagione corrente, sembrava quasi che la parentesi PSG non fosse altro che intermezzo espiatorio tra l’Inter e la Juventus: un ribaltamento troppo estremo per concretizzarsi in maniera diretta. Le cose in realtà stanno diversamente. Il Paris Saint German riscatterà l’argentino dai nerazzurri e lo farà con lo sconto: 50 milioni e 8 di bonus (non i 70 inizialmente pattuiti). L’annuncio ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Un avvicendamento già di per sé parecchio definitivo, che rischia di avere conseguenze minatorie su una futuribile storia d’amore tra la Vecchia Signora e il centravanti argentino. È infatti confermata la clausola, voluta fortemente dall’Inter, che impegna il PSG a un ulteriore versamento di 15 milioni nelle casse nerazzurre, qualora Icardi dovesse trasferirsi in una squadra italiana. Quella squadra è la Juventus: e non serve nemmeno leggerlo tra le righe. L’unica che per blasone e capacità economiche potrebbe ambire al tesseramento del giocatore. Come dire: «Fatene ciò che volete ma non mandatelo da loro».  Questo al netto della grande voglia di Icardi di approdare alla Juve. L’ultimo “regalo” di Marotta a Paratici è insomma la negazione di colui che molti considerano il vero grande pupillo del capo dell’area Sport bianconera.

La passione di Paratici per Icardi

Soltanto sfiorato alla Sampdoria, pur avendolo più volte visionato e studiato in qualità di Capo Osservatore blucerchiato, Paratici è sempre stato un estimatore assoluto dell’attaccante di Rosario. Negli ultimi anni sono stati svariati gli incontri con Wanda Nara, moglie e agente di Icardi, nel tentativo di creare un pertugio per un trasferimento in bianconero. Agli albori dell’estate 2018, in un meeting di pianificazione con i vertici della dirigenza bianconera, Paratici arrivò ad affermare: «Non mettetevi a ridere e non buttatemi fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno è prendere Icardi è scatenare un casino incredibile, l’altro è comprare Cristiano Ronaldo». Si sa poi come è andata a finire.

Il gradimento dello spogliatoio della Juventus

Lo stesso spogliatoio, contrariamente a quanto si possa pensare, sarebbe stato ben felice di accogliere Icardi alla Continassa. Anche banalmente per non averlo più come avversario: il bilancio complessivo racconta di 8 reti in 11 partite ufficiali tra Serie A e Coppa Italia. Più che significativo in tal senso l’attestato di stima del bianconero Giorgio Chiellini, affidato alle pagine della sua autobiografia: «Tra i grandi avversari che ho incontrato, stimo molto Icardi, che dentro l’area è ai limiti dell’immarcabile, un serpente pure lui. Lo definirei impressionante. Poi Mauro contro la Juve ha segnato spesso, questo mi fa male. Ma Mauro è anche un ragazzo buono, ne sono convinto…». E chissà, se a Torino, ci sarà mai modo di scoprilo con certezza.

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