Allegri: «Ecco perché vincere è una cosa straordinaria e non è normale»

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© foto Massimo Pinca

Il tecnico livornese ha parlato alla vigilia della sfida contro il Parma. Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa

Giusto il tempo, fisiologico, per metabolizzare le tre sberle di Bergamo e la Juventus necessita di rituffarsi immediatamente nel campionato. I bianconeri di Allegri sabato sera sono di scena all’Allianz Stadium contro il Parma. Il tecnico livornese ha parlato oggi in conferenza stampa, ecco cos’ha detto.

CHIELLINI «Niente di grave, ci vorranno 15 giorni di riposo, difficile ci sia con il Sassuolo. Ripeto, niente di grave».

FORMAZIONE – «Domani rientra Mandzukic, dovrò scegliere chi mettergli accanto. C’è bisogno di riposare, abbiamo gente fresca e dobbiamo sfruttarla al meglio. Domani Caceres gioca, è un giocatore affidabile. Giocherà con Rugani. Pjanic è pronto, vediamo i due interni, può giocare Bernardeschi da mezz’ala sinistra. L’importante è riprendere subito dopo la sconfitta di Bergamo. Bisogna fare tante vittorie per essere sicuri della vittoria dello scudetto, e tenere a distanza il Napoli. Domani gioca Perin, sulla sinistra o Spinazzola o Alex Sandro».

PARMA – «Il Parma sta facendo un campionato importante, i complimenti a D’Aversa per i risultati ottenuti. Ha giocatori avanti come Inglese, Gervinho, Biabiany, Siligardi, che hanno velocità e tecnica. Domani ci vorrà la partita giusta per tornare alla vittoria».

COPPA ITALIA – «A Bergamo abbiamo tirato poco in porta come contro la Lazio. Senza Mandzukic ti manca il centravanti che ti dà profondità, lo avevamo sostituito bene però nelle altre partite. Abbiamo vinto contro la Lazio e la stessa partita l’abbiamo persa a Bergamo. Se Immobile avesse segnato il secondo gol avremmo perso, e magari a Bergamo avremmo vinto. Invece è successo il contrario. Niente crisi, abbiamo perso tanti palloni, ci siamo mossi meno. A Roma ci è andata bene, a Bergamo no».

MOMENTO – «Oggi la squadra ha fatto un buon allenamento, come prima di Bergamo. Ci sta di toppare una partita, ci è successo in passato. Sono momenti che vanno gestiti in totale serenità. Vincere è sempre difficile, la squadra finora ha fatto un bel po’ di punti in campionato e abbiamo passato il turno».

DYBALA – «Non si è disperso, Dybala ha fatto tantissime partite. La sua posizione in campo? In assenza di Mandzukic ha giocato nella stessa posizione, è solo questione di chi gli gioca a campo. Noi abbiamo Ronaldo, Mandzukic e Dybala, che hanno le loro caratteristiche. Con uno come Mandzukic, Dybala ha più occasioni. L’altro giorno ha fatto una buona partita, poi l’anno scorso ci aveva abituato a tanti gol, ma non c’era Ronaldo. I giocatori sfruttano le loro caratteristiche in base a chi hanno vicino».

CHAMPIONS – «Mi diverto un sacco ad allenare. La Juventus negli ultimi sette anni ha vinto sette scudetti, negli ultimi quattro ha fatto due finali di Champions e un quarto di finale con il Real in cui i tifosi si sono divertiti, ma siamo andati fuori. Quando sono arrivato io, c’era preoccupazione se si poteva battere il Malmoe, mentre io volevo giocare la finale. Ora in Europa ci sono 7-8 squadre che possono giocare le semifinali, ma le possono giocare solo in 4, e solo 2 la finale. La Juventus sarebbe la finalista, poi chi gioca contro non si sa. Noi dobbiamo fare bene e vincere in campionato, la Champions dobbiamo provare a vincerla come negli anni precedenti. Ora ci sono più squadre, più evolute e attrezzate. Che la Juventus giochi per vincerla è chiaro, ma non è che “arriva Ronaldo, vinciamo la Champions”. Non è la Playstation. Dobbiamo avere un’organizzazione e raggiungere gli obiettivi per cui siamo partiti. Se abbiamo perso a Bergamo ci scusiamo con tutti perché non dovevamo perdere. Il Real Madrid che ha vinto quattro Champions, ha vinto una Liga in sei anni. Speriamo di vincerla, che vi devo dire? Lavoriamo per questo, ma pensare che la Juventus sia già in finale… ora lo chiedo all’Uefa, ci potete mandare in finale subito il primo giugno? Ci vuole rispetto per il lavoro e serve organizzazione da parte di tutti. Ecco perché vincere è una cosa straordinaria e non è normale».

ATLETICO – «L’Atletico è una squadra al pari della Juventus, ha giocato le stesse finali della Juve. Sento parlare da tutti del bel gioco, poi perdi una partita… Giocare bene a calcio è la cosa più semplice del mondo, ma bisogna coniugarlo con il vincere. Non sono cose che sempre vanno insieme. Bisogna mettere da parte quello che è stato fatto e continuare a lavorare. Un trofeo lo abbiamo vinto, ora cerchiamo di vincere gli altri, ma ci sono anche le altre squadre».

CANCELO – «Lui è un giocatore straordinario, ha le qualità per diventare il numero uno in quel ruolo. Deve migliorare la fase difensiva e la gestione della palla. A Gedda Joao viene esaltato per la bella prestazione, ma ha fatto tre errori simili a quelli di Bergamo. Solo che a Gedda ci è andata bene, e a bergamo male. De Sciglio ha fatto una bella partita da centrale, poi fa l’errore all’ultimo minuto e allora ha fatto una brutta partita. Per me la prestazione di Cancelo a Gedda e Bergamo è stata la stessa per gli errori che ha fatto».