Conferenza stampa Pirlo post Dinamo Kiev-Juve: le parole del tecnico

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Conferenza stampa Pirlo post Dinamo Kiev-Juve: il tecnico bianconero parla della prestazione della squadra al termine del match

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus, parla in conferenza stampa al termine del match di Champions tra i bianconeri e la Dinamo Kiev.

PRESTAZIONE – «Sono soddisfatto della prestazione, ci serviva una gara solida rispetto al match brutto di Crotone. Oggi ho visto una squadra solida, abbiamo avuto un giorno per prepararla e i ragazzi si sono comportati bene in campo. C’è  sempre qualcosa da migliorare: non sono soddisfatto di tutti i 90’ ma la maggior parte della partita è stata gestita bene. Possiamo migliorare nella gestione del gioco e nei passaggi, abbiamo sbagliato troppo in mezzo al campo. Ma avevamo bisogno di una vittoria e di una prestazione di squadra».

RONALDO – «È il sistema di gioco che usiamo da inizio stagione, cambiano gli interpreti a seconda delle disponibilità. È stato programmato per avere Cristiano nella migliore posizione e sfruttarlo al meglio».

KULUSEVSKI – «È un po’ stanco ma ha 20 anni. Sappiamo che giocare nella Juve è diverso che giocare nel Parma. I palloni pesano di più e le prestazioni sono soppesate in modo differente. Con noi ha sempre giocato, e ha giocato anche tutte le due partite in Nazionale, normale sia stanco».

MORATA – «Siamo molto contenti, è venuto con grande entusiasmo. Aveva bisogno di fiducia, abbiamo ritrovato un uomo. Quando veniva dal Real era ancora un ragazzino, adesso è un giocatore completo e un uomo affidabile. Gli stiamo chiedendo alcune cose, stasera già ha fatto vedere qualcosa. Può ancora migliorare ma finché fa gol ce lo teniamo stretto».

LUCESCU – «È stato un allenatore fondamentale per la mia crescita giocatore. È stato il primo a portarmi con i grandi e mi ha insegnato cosa vuol dire essere un professionista. Oggi è stato il mio battesimo in Champions e sono contento di averlo affrontato perché è una persona che ritengo molto importante per la mia crescita da calciatore, spero che questo battesimo lo sia anche per la mia crescita da allenatore».

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