Conferenza stampa Rabiot: «Juve un gradino sopra il PSG» – VIDEO

Adrien Rabiot si presenta in conferenza stampa. Dopo 7 anni al Psg, il centrocampista inizia una nuova avventura con la Juve

Dopo le visite mediche è arrivata l’ufficialità: Adrien Rabiot è un nuovo giocatore della Juve. Il francese, dopo 7 anni passati al Psg, inizia una nuova avventura in bianconero e si presenta in conferenza stampa davanti ai giornalisti.

Il francese parla dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alle ore 11 per presentarsi e spiegare le ragioni che lo hanno portato a scegliere la Juve.

Prende la parola Rabiot

«Buongiorno a tutti, se avete delle domande sono qui. Possiamo iniziare».

JUVENTUS – «Ci sono stati molti contatti. Ma era un altro periodo della mia vita, un’altra situazione. Oggi era arrivato il momento giusto, quindi eccomi».

BUFFON – «Nella stagione passata ho parlato molto con Gigi che mi ha dato consigli e mi ha parlato della Juve. Lui conosce bene il club e ovviamente la sua opinione ha contato moltissimo. Lui è stato un mio compagno e con lui ho avuto molti scambi personali».

NUOVA SFIDA – «Sono stato per sette anni a Parigi come professionista. Ma la mia voglia ora è la stessa, sono in Serie A con la Juventus e lavorerò per aiutare il club e andare avanti insieme».

SARRI – «Non ho avuto ancora modo di parlargli. Ma tutte le persone che ho incontrato con la Juve mi hanno fatto un’ottima impressione. Penso che la sua figura corrisponda al club e credo che sia un’ottima scelta per il futuro della squadra. Credo che andremo d’accordo».

RUOLO – «La mia posizione preferita la conoscete. Centrocampista sinistro, sicuramente. Io ho sempre giocato a tre, ma posso giocare anche a due come nella scorsa stagione. Sono disponibile e mi adatto ma quella è la mia posizione preferita»

NUMERO MAGLIA – «Sempre il 25».

PASSATO – «Gli ultimi sei mesi sono stati complicati sia sul piano sportivo sia sul piano professionale. Può succedere in questo settore, ero preparato. Oggi quel momento è chiuso ed è una nuova avventura. Voglio fare del mio meglio e lasciarmi a tutte le spalle. Chiaramente avrei voluto si chiudesse in maniera diversa il mio periodo precedente ma è andata così».

LEONARDO – «Ha preso qualche contatto col mio agente, si è presentato e voleva capire come andassero le cose. Ma non ci sono state offerte e nessun tentativo di trattenermi. Aveva capito che era tutto finito».

NAZIONALE – «Ho scelto di non andare al Mondiale ma io resto un giocatore francese e se le mie prestazione sono buone resto disponibile per il ct».

TRATTATIVA – «Il tutto si è concretizzato poco tempo fa. È stato tutto molto rapido, ci siamo trovati subito d’accordo. Non c’è stato alcun problema».

GIOCATORI FRANCESI – «La Juve ha una grande storia e qui ci sono stati tanti grandi giocatori francesi. Spero come loro di portare qualcosa al club».

MATUIDI – «Blaise è stato mio compagno per tanti anni, ci intendiamo alla perfezione. Io sono nuovo qui e so che ci sono tanti giocatori nel mio ruolo. Ma va bene, questo non cambia nulla. Soprattutto nell’affetto che provo per lui, poi quando si parla di campo è diverso».

CHAMPIONS – «Non mi ricordo di questa intervista ma rispondo comunque. La Juve è un club prestigioso con grande esperienza a livello europeo. Ha avuto qualche complicazione negli ultimi anni ma arriva spesso in fondo. Secondo me la Juve è un gradino sopra al PSG».

MAMMA VERONIQUE – «Nelle relazioni sportive lei è il mio agente, quindi è ovvio che abbia un ruolo importante, lavoriamo insieme. Mi aiuta come un agente aiuta i propri giocatori. Poi le relazioni madre-figlio sono un’altra cosa. Le conta molto per me e insieme lavoriamo molto insieme. Ovvio che sia una relazione importante per me».

PAROLE BUFFON – «Mi ha detto un sacco di cose interessanti. Soprattutto che se volevo andare oltre nella mia carriera, il modo migliore per farlo era una stagione o due alla Juventus. Io lo ascolto molto perché ha grande esperienza. Ci sono molte ragioni per cui ho scelto di venire qui ma alcune delle cose dettemi da Gigi mi hanno fatto riflettere».

COSA SERVE PER LA CHAMPIONS – «Vista la stagione che ho avuto, è difficile rispondere a questa domanda. Io ho lavorato tanto col PSG e la Champions non è una cosa che arriva dall’oggi al domani, serve esperienza. Per quanto concerne la Juve io mi metto a disposizione per raggiungere gli obiettivi e la Champions e tra gli obiettivi più importanti. Bisogna essere concentrato su quello e non solo, vivere la stagione piano piano. Se vinciamo meglio, e io voglio partecipare a queste vittorie».

RONALDO – «Ho avuto la possibilità di crescere giocando con dei fuoriclasse. Mi hanno aiutato a innalzare il livello del mio gioco, del lavoro e della qualità. Ronaldo è un grandissimo campione ma ce ne sono molti qui. Questo ha avuto un peso nella mia decisione: lo spogliatoio è molto positivo. Si tratta di professionisti che si trovano molto bene tra loro».

RAMSEY E MARCHISIO – «Ho visto Ramsey, ma ci siamo solo incrociati. Ci siamo giusto salutati. Ma penso ci saranno molte occasioni in futuro».

«Grazie a tutti».