Conferenza stampa Sarri: «Con la Lazio abbiamo sempre fatto fatica»

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Conferenza stampa Sarri pre Lazio: le dichiarazioni del tecnico alla vigilia del match in programma all’Allianz Stadium

Maurizio Sarri presenta il match tra Juventus e Lazio, in programma domani sera alle 21.45 in un Allianz Stadium ovviamente a porte chiuse.

Il tecnico bianconero ha fissato il consueto appuntamento alle 16.30 con i giornalisti accreditati per presentare tutti i temi di un match che può dire moltissimo in ottica scudetto. JuventusNews24 segue come sempre la conferenza stampa in diretta live.

LAZIO – «La Lazio durante la stagione ha fatto benissimo, si è dimostrata una grande squadra. Anche se attraversi un momento meno positivo, puoi ritrovarti in una grande partita. È una partita difficile contro una squadra forte con cui noi abbiamo sempre fatto fatica».

TRIDENTE – «In questo momento abbiamo fatto 20 gol in sette partite. Dobbiamo preoccuparci di essere solidi. Non sappiamo se la verità siano gli 0 gol subiti in 5 partite o i 9 in tre. Non è importante chi gioca davanti, ma riuscire a fare bene in fase difensiva».

DIFFICOLTA’ – «Abbiamo trovato tre squadre in grande condizione. Siamo in un momento in cui tutti hanno difficoltà a tenere la partita in mano per 90 minuti. Le partite girano in maniera incomprensibile. Se ne vedono tante. Ho visto la Serie B due giorni fa: a 25′ dalla fine due gare erano sul 2-0 e sono finite 2-4. Stiamo giocando tutti in una situazione anomala, in più abbiamo trovato squadre ben organizzate. Giocare in questo momento con Atalanta e Sassuolo per il livello di organizzazione che hanno è difficilissimo».

ACCIACCATI – «Bentancur, De Ligt e Bonucci hanno fatto lavoro differenziato. Oggi vediamo di metterli in gruppo. Chiellini deve stare fermo qualche giorno. Vediamo domani chi può giocare, ma abbiamo delle alternative».

CUADRADO ALTO – «Come si diceva, è un discorso di svolgere bene i compiti. Possiamo giocare con lui o con Douglas, vediamo quale soluzione scegliere. Ma dobbiamo essere bravi in fase difensiva, non dobbiamo esporre la linea difensiva».

CRITICATO DAI TIFOSI – «Non chiedi a un pilota se ha paura della velocità. Ci sono rischi che fanno parte del mestiere. Se avessi paura non lo farei. Va tutto bene se vinci, tutto male se perdi. Fa parte del lavoro dell’allenatore. Non bisogna avere paure, di nessun tipo».

GIOCARSI LO SCUDETTO – «La squadra è abituata a lottare per questi traguardi, e dovrebbe dare ampie garanzie. Poi stiamo vivendo un momento unico nella storia del calcio. C’è chi sta ovviando meglio, e chi lo sta accusando di più. Ma i nostri giocatori sono mentalmente pronti, stanno vivendo momenti come questo da anni. Dovrebbe essere normale viverlo con la giusta serenità».

FUTURO – «Io ho un contratto e voglio onorarlo a tutti i costi. Il mio futuro è domani e qui bisogna pensare alle prossime partite e non hai prossimi 12 mesi. Noi dobbiamo essere con la testa alla Lazio, il resto sono conseguenze».

QUESTA JUVE E IL NAPOLI DEI 91 PUNTI – «Sono due situazioni diverse, alla Juve il lavoro è appena cominciato. Al Napoli i 91 punti li abbiamo fatti al terzo anno. Questa è una squadra molto più forte individualmente per i giocatori che ha. Bisogna vedere se riesco a lavorarci tre anni. Per quanto riguarda i punti è una stagione condizionata per le prime tre dalla situazione in cui siamo. Quale è più difficile allenare? Lavorare nel calcio è difficile ovunque. Qui c’è una criticità mediatica superiore, a Napoli è superiore quella locale. Il calcio è difficile da tutte le parti».

LASCIARE DA VINCENTE – «Ho già risposto prima. Ho un contratto in essere. Per quanto mi riguarda voglio andare avanti con la Juve. Al Chelsea la situazione era diversa. Mi piaceva moltissimo la Premier League ma ho sempre avuto il desiderio di tornare in Italia».

INSEGUIRE ED ESSERE INSEGUITI – «Mi sento meglio qui. Al Napoli ho fatto 38 partite a dare dietro alla Juve. E ora siamo davanti. Mi sento molto meglio rispetto a quella esperienza».

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