Coronavirus in Serie A, ritiri da 3 settimane e 2 fasi: ecco il protocollo

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Continassa allenamento
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Coronavirus in Serie A, ritiri da 3 settimane: cosa prevede il protocollo per la ripresa di allenamenti e campionato

La Serie A è al lavoro per programmare la ripartenza dopo due mesi di stop. Come riporta La Gazzetta dello Sport, oggi il Governo sottolina il documento prodotto dalla Commissione Medica della Federcalcio. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, invierà il protocollo ai ministri Spadafora (Sport) e Speranza(Salute) per l’approvazione definitiva.

PRIMA FASE – Un obiettivo: blindare per tre settimane giocatori, tecnici, medici, fisioterapisti, magazzinieri e altro personale. Creando un gruppo (dalle 50 alle 70 persone) che sarà costantemente monitorato. Previsti esami scaglionati e giocatori in campo un gruppetto alla volta, ma in pochi giorni, se gli esiti degli accertamenti saranno quelli sperati, si potrà tornare alle sedute collettive.Mangiare insieme, dormire in stanze doppie, sarà ugualmente possibile.

SECONDA FASE – Interverrà un altro protocollo con cui verrà rotto il gruppo-squadra: verrà spiegato come ognuno dovrà comportarsi una volta rientrato a casa. Nel nuovo quadro verranno definiti anche i dettagli relativi a trasferte e spostamenti. Nel frattempo i contatti con l’esterno devono essere praticamente azzerati.

I club che avranno la possibilità di rimanere nei propri centri sportivi sono: Juventus, Milan, Inter, Atalanta, Verona, Parma, Roma, Cagliari, Lazio.  La maggioranza dei club avrà bisogno di strutture esterne aggiuntive a cui appoggiarsi. Magari per sistemare parte dello staff e del personale. Ovviamente luoghi in uso esclusivo e dopo aver provveduto alla sanificazione degli ambienti.

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