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Costacurta: «Il campionato non è falsato, Juve e Lazio si equivalgono»

Redazione JuventusNews24

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Alessandro Costacurta è intervenuto per parlare della situazione legata al campionato, alla ripresa e della Juve

Alessandro Costacurta, ex difensore e attuale opinionista Sky, ha parlato della situazione legata al Coronavirus e alla ripresa del campionato.

SITUAZIONE – «Vivo a Milano e dalla mia finestra tutti i giorni fissavo una piazza deserta: nessun movimento, solo la percezione della morte che si aggirava. Per noi lombardi ognuno di questi giorni di Coronavirus è stato dolore, un dolore quasi fisico. Ogni pomeriggio i numeri della Protezione civile erano una ferita».

RIPRESA – «In Italia il calcio è un fattore importante dell’umore, è una potente spinta verso la normalità: per questo spero il campionato riparta»”Il punto non è se deve, ma se può. Stanno ripartendo le altre attività, non si può fermare un Paese intero, altrimenti poi si deve decidere se far morire la gente di covid o di fame. Se i comitati scientifici della Figc danno l’ok, allora perché non riprendere? Certo, ci devono essere dei protocolli molto rigidi, ma se aspettiamo scompaia totalmente il rischio di contagio, quanto a lungo rimanderemo?».

VOGLIA DI CALCIO – «Vorrei tornare subito a giocare. Non avrei alcun problema a rischiare, se si può usare questo termine. Chiaro, bisogna quantificare il rischio, anche per le persone che gravitano attorno al rettangolo da gioco».

CAMPIONATO FALSATO – «Assolutamente no. Magari un pochino alterato, sì: c’era una Lazio che andava a mille, ma la Juve nell’ultima sfida con l’Inter aveva dato grandi segnali. Penso che, se si ripartirà, si vedranno la forza caratteriale, la capacità di reazione dei giocatori. Io sono per premiare sempre la competizione. E poi, come diciamo a Milano, piutost che nient’ l’è mej piutost».

PLAYOFF – «Se ci sono troppi paletti, allora dico ok ai playoff. Sarebbe un delitto sprecare una stagione».

JUVE FAVORITA – «No, i bianconeri e la Lazio si equivalgono, la classifica è lì a dimostrarlo. Poi, certo, Sarri ha il vantaggio di gestire giocatori abituati alle partite importanti: Ronaldo le ha nel dna, ma anche Chiellini, Bonucci, lo stesso Pjanic».

INTER – «Ha fatto ottime cose, ha Conte che considero un tecnico fenomale, uno dei primi 4-5 al mondo. Ma i punti di distanza (9, con una gara da recupare, ndr) sono troppi e, rispetto alle altre due, ha ancora qualcosa in meno».

POGBA – «Penso sia un ottimo giocatore, ma non uno che sposta le montagne. Fece un ultimo anno sensazionale a Torino. Ma sa quanti giocatori ho visto fare una grande annata? Lui ha troppi alti e bassi, i fuoriclassi non li hanno. Mourinho non è uno sciocco: se non lo amava, un motivo c’era».

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