Cristiano Ronaldo: «Arrabbiati per il Lione ma convinto che passeremo»

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Cristiano Ronaldo parla in avvicinamento alla partita scudetto tra Juventus e Inter. Le parole del fenomeno portoghese

Cristiano Ronaldo ha parlato in esclusiva su Sky Sport dopo Lione-Juve e in avvicinamento al Derby d’Italia con l’Inter.

LIONE JUVE – «Queste cose possono succedere, è il calcio. Non siamo contenti della sconfitta di Lione ma questo può capitare in Champions League perché tutte le partite sono difficili. Siamo arrabbiati ma c’è il ritorno in casa e siamo molto fiduciosi di ribaltare il risultato e passare il turno. Ma la priorità ora è vincere le prossime partite. Poi penseremo alla Champions, siamo sereni, concentrati e pronti per le prossime partite. Non abbiamo paura di uscire, la Champions è la competizione più difficile del calcio, tutte le squadre sono complicate, non ci sono partite facili ma come ho detto abbiamo la partita di ritorno che giocheremo in casa, spero davanti ai nostri tifosi. Siamo fiduciosi, nel calcio può succedere. Siamo dispiaciuti per la sconfitta di Lione ma giocheremo in casa, non vedo l’ora. Sono convinto che passeremo il turno».

INTER«È una grande partita, è come Barca-Real che giocheranno domenica. È bello giocare partite così, contro l’Inter o il Milan o la Lazio, sono tutte grandi partite. Tutte partite che ai giocatori piace giocare. Contro l’Inter sarà una partita fantastica contro un allenatore e una squadra fantastici ma cercheremo di fare un grande risultato. Non siamo felici perché i tifosi non ci saranno, siamo dispiaciuti ma le responsabilità restano le stesse. Dobbiamo vincere, giochiamo in casa e spero che la Juve possa fare un grande risultato. Sarà strano giocare una partita così importante in uno stadio senza tifosi. Non è bello ma la salute è la cosa più importante. Se è stato deciso che giocare a porte chiuse è la soluzione più sicura dobbiamo rispettarla».

SARRI«Come ho detto questo è il calcio. Alcune volte quello che proviamo a fare in allenamento non è detto che riusciamo a fare anche in partita. A volte, invece, in partita ci sono circostanze che non ci permettono di fare quello che abbiamo pensato. Non parlerei di panico o di momento drammatico, come dicevo questo è il calcio. A volte si vince, a volte si perde, ma passo dopo passo come squadra miglioriamo e guardiamo al prossimo match con più sicurezza. Ovviamente rispettiamo le idee dell’allenatore, il nostro lavoro è continuare ad allenarsi, vincere e prepararci per le prossime partite».

CHAMPIONS«Paura di uscire? Non credo. La Champions è la competizione più dura che c’è nel calcio. Tutte le squadre sono impegnative, non ci sono partite semplici».

MOMENTO«Io faccio solo il mio lavoro per essere in forma, per aiutare la Juventus ad ottenere i migliori risultati possibili. Penso che i miei compagni di squadra abbiano la mia stessa responsabilità, perché dobbiamo fare lo stesso lavoro, giocare bene, cercare di dare sempre il meglio per la squadra. Forse qualche volta sento un po’ più di pressione rispetto a loro perché “sono Cristiano”, la gente si aspetta molto da me ma io sono preparato, sono sempre concentrato, pronto. Io con i miei compagni di squadra siamo sicuri che questa stagione sarà grandiosa. Non sono in un momento critico: le cose migliori devono ancora arrivare».

PORTE CHIUSE«Per me è strano giocare in uno stadio vuoto, noi giochiamo per i tifosi, per i fan. Sarà strano giocare questo importante match senza pubblico. Penso che non sarà bello, ma la salute è la cosa più importante che abbiamo al mondo. La Juventus, nel contesto del Coronavirus, si è dimostrata preoccupata e dobbiamo rispettare questa situazione e le decisioni degli organismi competenti. Non siamo felici di giocare senza tifosi vicino a noi ma come ho già detto la cosa più importante è la salute. Se siamo d’accordo che la cosa più sicura per tutti noi è giocare a porte chiuse, allora dobbiamo rispettare questa situazione».

GOL CONSECUTIVI«Di record ne ho battuti tanti, i record arrivano in maniera naturale, è un bel primato ma ad essere sincero non sono preoccupato, ne ho già altri. Se lo batterò bene, sarò felice, altrimenti non importa, non è la mia priorità. La mia priorità è giocare bene, vincere la partita, farlo insieme ai miei compagni di squadra e insieme abbiamo una bella occasione per vincere».

1000 GARE«È un bel traguardo, 1000 partite significa che la dedicazione, il duro lavoro e il talento ripagano. Non è facile arrivare a mille partite a 35 anni. Sono felice, spero di giocarne ancora altre cento, è un bel numero ma la cosa più importante è vincere contro l’Inter e restare in testa alla classifica».

JUVE«Gioco nel miglior club che c’è in Italia. Gioco insieme ai migliori giocatori, abbiamo vinto lo scorso anno dei trofei e quest’anno spero di fare lo stesso. Individualmente sono molto contento. Cerco di dare il massimo con gol e assist per la Juve. Sono molto felice».

OBIETTIVO «Spero di vincere partite e la prossima partita è contro l’Inter. Spero di segnare e vincere, che è la cosa più importante».

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