Dani Alves via gratis? La spiegazione risale a un anno fa

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© foto Massimo Pinca

L’addio di Dani Alves è ormai imminente, ma il comportamento di rottura del brasiliano sembra far parte di una strategia già predefinita

La scorsa stagione Dani Alves se ne andò dal Barcellona sbattendo la porta e urlando parole di fuoco. «Andarmene gratis è stato un gesto di classe. Sentivo sempre dire che me ne sarei andato, ma i dirigenti non mi dicevano mai nulla in faccia, sono dei falsi e non mi hanno portato rispetto». La stessa situazione si sta ripetendo quest’anno, non su questi toni, ma con lo stesso esito in vista: rescissione e addio gratis dalla Juventus.

Bisogna ripercorrere però ogni tappa. Dani Alves sceglie la Juventus, rifiutando tante altre offerte, perchè vuole provare l’esperienza in Serie A. «L’anno scorso ho rifiutato molte offerte, ma sentivo di dover andare in Italia» ha ribadito durante la famigerata intervista alla radio brasiliana Canais Esport. 

Una tappa obbligata per il brasiliano perchè «in Serie A c’è una grande preparazione alla fase difensiva». Una scelta quindi più a livello di arricchimento personale, una volta lasciato il nido Barcellona, che per appeal della società bianconera. Tant’è che nei primi mesi l’avventura alla Juventus di Alves ha avuto un pò i contorni della vacanza.

Poi però il rendimento super nell’ultima parte dell’anno ha fatto sbocciare l’amore con tifoseria e ambiente. O almeno così sembrava, perchè le idee di Dani erano comunque chiare. «Per andare in Inghilterra bisogna saper difendere molto bene e spero un giorno di arrivare in Premier».

La Juve quindi come una tappa allenante per la Premier? Di sicuro il brasiliano, che ora ha trovato l’accordo col City dell’ex Guardiola, aveva già in mente un’avventura Oltre Manica. La cosa che ha lasciato un pò spiazzata la dirigenza sono però i tempi, perchè la scadenza del contratto è fissata al 2018. Ma la “strategia” di comunicazione di Dani ha sicuramente accelerato alla veloce i tempi. E azzerato il prezzo del biglietto.

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