Pastorin a RBN: «Giocando con continuità può diventare l’uomo in più»

Darwin Pastorin
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Darwin Pastorin, giornalista e scrittore, ha rilasciato un’intervista, parlando di uno degli uomini-chiave della Juve

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso della trasmissione ‘Bordocampo’, è intervenuto il giornalista e scrittore Darwin Pastorin. Parole importanti, le sue, sul ritorno alla Juve di Buffon e su alcuni giocatori-chiave. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

BUFFON – «Sono felice di riabbracciare un amico e una persona che conosco. È una scelta intelligente da parte di tutti. Buffon ha ancora il fisico di un ragazzino e la voglia di allenarsi nonostante abbia 41 anni. Un Buffon in veste di grande vecchio in panchina, pronto a studiare per poi fare il dirigente tra un anno, mi sembra un’ottima idea. Perin dovrebbe partire, il ruolo del dodicesimo in una squadra è dedicato e immaginare Buffon in quel ruolo per sua scelta è un’idea romantica. Nella stagione al PSG si è visto l’atleta ancora in forma. Mi è piaciuta l’idea di mettersi a disposizione come dodicesimo e di dare una mano dal punto di vista emotivo a Maurizio Sarri. Se guardiamo la sua stagione ci sono stati degli errori, ma anche delle parate strepitose sottolineate ad esempio da L’Equipe. Si percepisce la sua voglia di essere ancora uomo di campo prima di andare dietro a una scrivania».

SCIREA – «30 anni fa se n’è andato fisicamente ma non dal cuore. Parlo con Mariella tutti i giorni. Il calcio dovrebbe ricominciare a livello giovanile proprio dal raccontare Gaetano Scirea».

ALEX SANDRO E DOUGLAS COSTA – «Sono due giocatori che hanno caratteristiche in comune, la fisicità, la tecnica, c’è bisogno di cross dalle fasce e loro sono bravissimi. Hanno una fantasia straordinaria. Io sono un estimatore di Douglas Costa, è uno dei calciatori dotati di maggior palleggio, ma giocando con continuità può diventare un uomo in più nei momenti di difficoltà del collettivo».