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Delio Rossi: «Allegri? No, il problema della Juve è un altro» – ESCLUSIVA

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Delio Rossi, in esclusiva per Juventusnews24, ha analizzato la situazione in casa bianconera: le sue parole

In casa Juve si inizia a pensare ai prossimi impegni, primo tra tutti quello contro il Bologna, che sarà ospite all’Allianz Stadium nella serata di domenica. Ad analizzare la situazione in casa bianconera, in esclusiva per Juventusnews24, ci ha pensato Delio Rossi, tra l’altro ex tecnico della formazione emiliana.

Cosa ne pensa di questo avvio di stagione della Juventus?

«Un avvio complicato, anche perchè la Juve ha dovuto ricostruire sulle scorie delle stagioni precedenti. La campagna acquisti è stata fatta per colmare certi gap, poi ci sono stati anche diversi infortuni che hanno inciso. Ma sicuramente mi aspettavo di più».

Sono più le responsabilità di Allegri o dei giocatori?

«Di solito quando le cose non vanno bene si cerca non il motivo, ma il reponsabile. Non mi piace questa cosa, e credo che se non vanno bene le cose allora hanno tutti delle responsabilità. Il problema è che vedendo giocare la Juve si ha la sensazione che fa molta fatica a reggere il ritmo. Anche con il Benfica sono partiti bene, hanno meritato il vantaggio ma non lo hanno portato a casa. I giocatori sono giocatori esperti, dalla Juve non te l’aspetti di vedere certe cose».

Può pesare, secondo lei, l’assenza di leader nello spogliatoio?

«Non penso sia un fatto di mancanza di leader, anche perchè la Juve ha giocatori esperti. Poi può capitare che da fuori vediamo giocatori che possono sembrare trainanti, ma alla fine dei conti non lo sono».

Scelta giusta confermare Allegri in panchina?

«Una volta che fai un progetto di quattro anni devi andare in fondo. Lo scorso anno non è andata benissimo, anche se è stato centrato l’obiettivo Champions. Nel momento in cui esoneri, dopo un mese o due mesi, l’allenatore, significa che hai sbagliato a progettare. Secondo me dovrebbero esonerare chi ha fatto la scelta e non il tecnico».

Quanto pesano le assenze di Chiesa e Pogba?

«Sono giocatori importanti, ma secondo me quello che si evince è che la Juve fa fatica a reggere il ritmo. Il problema rimarrebbe anche con loro due, non è un fatto di scelta tecnica o tattica, ma un fatto di mentalità».

Giudizio su Di Maria? Si può bocciare già il suo acquisto?

«Di Maria come tutti i giocatori di grande talento è la ciliegina sulla torta se hai la torta. Non so se è “l’ingrediente base”. Il discorso è che se hai una base solida allora fa la differenza, ma se pensi che lui si debba portare dietro gli altri non mi pare il tipo giocatore in grado di farlo. Nel cacio è fondamentale chi gioca nell’asse centrale e se vedo la Juve ha carenze in questo».

Parla anche di Vlahovic?

«Vlahovic è un giocatore molto importante che in questo momento è in difficoltà, però per me rimane fortissimo. Se dovessi scegliere, la maglia da titolare a lui la darei sempre».

Cosa pensa delle parole di Kulusevski che ha detto che alla Juve si sentiva poco valorizzato?

«Per come sono fatto io preferirei che certe cose le dicessero prima e non quando vanno via. Se soffri di un disagio non ha senso parlare dopo, non mi sembra corretto nei confronti del club. Poi magari se la squadra andava bene faceva le stesse valutazioni, ma non sono parole che accetterei».

Juve-Bologna, che partita si aspetta?

«Dipende tutto dalla Juve, perchè sulla carta non c’è partita, il Bologna è nettamente inferiore. Ma come detto prima ormai i bianconeri fanno fatica con tutti, lo dice il campionato come la Champions. Occhio quindi ai rossoblù».

Questa Juve è una squadra che può competere per lo Scudetto?

«Questo campionato è molto anonimo perchè c’è anche il Mondiale che paradossalmente aiuta quelle squadre che danno meno giocatori alle Nazionali. La Juve darà tanti giocatori, specialmente nella testa degli stranieri è il massimo giocare una competizione iridata. E siccome sono giocatori importanti, si presume che arrivino fino in fondo e quindi c’è il rischio che gli altri possano avvantaggiarsene. In quei due mesi alla fine ci sarà un’altra preparazione e sarebbe importante avere molti giocatori a disposizione».

Gli ottavi di Champions sono ormai compromessi?

«Ci sono state sconfitte che non ci volevano, ma la Juve ha il DNA vincente che cercherà fino all’ultimo il passaggio del turno. Secondo me ne ha anche le capacità, ma torniamo al discorso che dipende tutto da lei e non dalle altre. Però può ancora competere».

Si ringrazia Delio Rossi per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

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