Donnarumma, il retroscena: no alla Juve prima della spaccatura

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Donnarumma e il suo procuratore Mino Raiola rifiutano il rinnovo col Milan: il portiere rossonero avrebbe però nei giorni scorsi rifiutato la proposta della Juve

Il caso Donnarumma impazza dopo la decisione congiunta con il suo procuratore Mino Raiola di rifiutare i 5 milioni di ingaggio per 5 anni offerti dal Milan per il rinnovo di contratto. L’hashtag #Dollarumma è ormai un top trend su Twitter, ma nel day after il colloquio Mirabelli-Raiola emergono nuovi scenari di ciò che è accaduto e accadrà attorno al portiere classe ’99.

Donnarumma sarebbe stato contatto dalla Juve qualche settimana fa. I bianconeri sono stati i primi a muoversi, quando il caso rinnovo non era ancora del tutto scoppiato. Raiola avrebbe valutato positivamente l’offerta, ma secondo quanto riferito da Premium Sport Gigio avrebbe invece detto di no per motivi di rivalità calcistica.

Altro disaccordo fra Donnarumma e Mino Raiola riguarderebbe la presenza di Gigio agli europei under 21:il procuratore ex-pizzaiolo non avrebbe voluto, ma ha prevalso la volontà del ragazzo. Per quanto riguarda la spaccatura col Milan ci sarebbe un’unica spiegazione quindi: il forte interesse del Real Madrid, che con Raiola avrebbe comunicato a lungo in questi giorni.

Si aspetta a questo punto solo più l’offerta ufficiale dei galacticos, senza escludere comunque del tutto le altre piste (Psg e perchè no, dopo la definitiva spaccatura coi tifosi, un ritorno di fiamma bianconero). Ma tutto dipende da cosa succederà a Madrid.

 

 

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