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Graziani: «Juve Roma, Allegri non può sbagliare. Chiesa via per 100 milioni» – ESCLUSIVA

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Grande attesa per la sfida tra Juve e Roma: sul match dell’Allianz Stadium e non solo, è intervenuto Ciccio Graziani parlando in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24.com

Juventus-Roma sarà il piatto forte dell’ottava giornata del campionato di Serie A, con la formazione di Allegri che ospiterà domenica sera l’undici allenato da Mourinho. Francesco ‘Ciccio’ Graziani – ex centravanti tra le altre della squadra giallorossa e campione del mondo di Spagna ’82 con la Nazionale italiana – è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24.com analizzando l’incrocio dell’Allianz Stadium, oltre a soffermarsi sulle tematiche di casa Juve tra campo e mercato.

Juventus-Roma sarà il big match della prossima giornata: vista la situazione di classifica, chi rischia di più nella sfida dell’Allianz Stadium?

«La Roma non è partita per vincere lo scudetto ma per fare meglio rispetto alla scorsa stagione. Se c’è invece una società che punta sempre al massimo, quella è la Juve. In questo momento è in ritardo sulla tabella di marcia e non si può permettere di non vincere questa partita: anche solo un pari sarebbe un risultato negativo per la squadra di Allegri, considerando la deficitaria situazione di classifica».

Questa Juventus può lottare per ritornare a vincere lo scudetto e fare strada anche in Champions League?

«Quando si parla di Juve dobbiamo andarci sempre molto cauti, è capace di qualsiasi impresa. Ma questa squadra, oggi, non ha la forza tecnica per imporsi in campionato per vincere lo scudetto e per essere competitiva sul palcoscenico della Champions League».

Attualmente chi è il migliore in panchina tra Allegri e Mourinho?

«Sono entrambi molto bravi, dipende sempre dal materiale che hanno a disposizione. Allegri con un certo tipo di squadra ha vinto per cinque anni di seguito, con questa sinceramente farà fatica a ripetersi. Spero di sbagliarmi per gli amici juventini, ma ho la sensazione che con questa rosa sarà difficile anche lui a raggiungere certi risultati. E’ la persona giusta per risollevare la Juventus, però ci vogliono gli uomini adatti: il club bianconero è in una fase di ringiovanimento e rinnovamento che non lo mette al momento in condizione di aspirare a traguardi importanti come avveniva in passato».

Ci dica una favorita per lo scudetto…

«Se dico Napoli, affermo un qualcosa di scontato. Ad inizio stagione avevo detto che una tra Napoli, Milan e Inter avrebbe vinto lo scudetto. Rimango con questa opinione: poi staremo a vedere cosa dirà il campo».

E’ veramente una Juve più debole dopo l’addio di Cristiano Ronaldo?

«Assolutamente sì, se pensiamo che Ronaldo è stato sostituito da Kean che è comunque un ragazzo che meriterebbe qualche opportunità in più. Chi ti può garantire i gol e le prestazioni di un fuoriclasse come Ronaldo? Non c’è, da nessuna parte. Tutti si affidano a Dybala dopo il rientro dell’argentino, ma non sappiamo quanto possa incidere in questa Juve e se ha le capacità per riempiere il vuoto lasciato dalla partenza di Cristiano. La Juventus ha fatto fatica ad arrivare quarta con Ronaldo e quest’anno senza CR7 sarà ancora più complicato qualificarsi per la Champions».

A proposito di Dybala: cosa ne pensa della telenovela sul rinnovo e delle cifre in ballo?

«La Juventus e Dybala dovevano arrivare a questo tipo di accordo molto tempo prima. Adesso il club bianconero è costretto ad accettare le richieste – anche un po’ esagerate – del giocatore, altrimenti dovrà rassegnarsi a perderlo a parametro zero. E in quest’ultimo caso non può assolutamente permetterselo. La Juve, in un certo qual modo, deve ricomprarsi Dybala ed è normale che l’aspetto finanziario sia ulteriormente lievitato rispetto a quelle che erano le logiche iniziali».

Si parla tanto di Vlahovic in chiave mercato: sarebbe il profilo giusto per la Juventus del presente e del futuro?

«Per Vlahovic dobbiamo aspettare questo campionato, ne ho visti tanti di presunti campioni fare benissimo una stagione e poi perdersi. Sarà importante per lui confermarsi su certi livelli e fare un altro campionato importante. Il secondo anno è sempre un punto interrogativo, anche se per quello che sta facendo vedere è un grande talento e ha tutte le potenzialità per diventare un centravanti di livello internazionale. E’ normale che la Juventus lo segua, ma non credo che i bianconeri abbiano le risorse economiche per prenderlo a gennaio e mettere sul piatto i 60 o 70 milioni che chiedono la Fiorentina e Commisso. Ma quando c’è di mezzo la Juve, può succedere qualunque cosa. Io comunque ho dei seri dubbi, visto che la Juventus adesso è in difficoltà sul piano finanziario: sta pagando Chiesa in quattro esercizi, mentre Locatelli inizierà a pagarlo tra due anni… Evidentemente ci sono dei problemi strutturali all’interno della società». 

Chiesa sta dimostrando di essere il vero trascinatore della Juve: è sorpreso dalle prestazioni dell’ex Fiorentina?

«Non sono stupito dell’esplosione di Chiesa, anzi ero convinto che andando alla Juve potesse migliorare ancora molto. Giocando con calciatori di un livello più alto, ha avuto la possibilità di crescere e acquisire delle capacità importanti. Federico è un gran bravo ragazzo e un ottimo calciatore, anche se per me rende al meglio da punta esterna e non da centravanti».

Lo venderebbe per 100 milioni?

«Lo vendo certamente, 100 milioni sono tanta roba e nessuno – sopratutto in questo preciso periodo storico – può permettersi di rifiutare un’offerta del genere. Alla fine i calciatori puoi sempre sostituirli, come ha fatto del resto in passato la stessa Juventus: tutti gridarono alla scandalo quando cedette Zidane, ma con il suo addio furono presi Nedved, Buffon e Thuram e la Juve continuò a vincere e a dominare. Quando si arriva ad una valutazione così enorme, certi giocatori li devi cedere per forza».

Si ringrazia Francesco Graziani per la disponibilità e la cortesia dimostrata in occasione di questa intervista