Espirito Santo: «Jorge Mendes mi disse di fingermi ubriaco»

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L’attuale tecnico del Porto Espirito Santo racconta del suo passaggio dal Vitoria Guimaraes al Deportivo La Coruna: il primo accordo concluso in carriera dal super-agente Jorge Mendes

Era il secondo portiere nel Porto dei miracoli di Mourinho ed è stato il primo assistito di un tale Jorge Mendes, che il mondo poi imparerà a conoscere come il super- agente del calcio mondiale. Lui, Nuno Espirito Santo è da un anno alla guida della panchina del Porto, prossimo avversario di Champions dei bianconeri. In Portogallo, sarà anche per quel nome lì che si ritrova, lo considerano un santone per le due finali di coppa che raggiunse con il piccolo Rio Ave. Ma c’è un episodio curioso nel suo passato risalente a quando era ancora un giovane portiere del Vitoria Guimaraes.

«Il presidente mi aveva promesso che se fosse arrivata un’offerta di 1 milione di dollari mi avrebbe ceduto. Quando il Deportivo La Coruna offrì dunque quella cifra pensai: ‘Ok, ora è tutto a posto’-  afferma Espirito Santo ad un’intervista rilasciata al The Guardian. «Poi però Pimenta Machado (il presidente del Vitoria) ci ripensò e disse che ora ne servivano 5 di milioni. Ero disperato volevo andarmene, ma non sapevo come fare

«Allora mi rivolsi a Jorge Mendes. Lui mise la mia casa tutta in disordine e quando arrivò a trovarmi il presidente del Victoria Guimaraes feci finta di essere appena tornato dalla strada, ubriaco fradicio. Quando il presidente se ne andò disse ‘Portatelo via già domani… e non fategli fare nessun alcol test’». Il piano aveva funzionato alla perfezione. Nel mentre Mendes si era fatto due ore e mezza di macchina per arrivare fino a La Coruna. «Sapeva esattamente a che ora Lendoiro (il presidente del Deportivo) avrebbe lasciato l’ufficio per andare al ristorante e fece quei 100 metri passo a passo con lui. 300 km di viaggio solo per quei 100 m. Poi si fece di nuovo altre due ore e mezza di viaggio per venirmi a dire che la trattativa era conclusa».

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