
Falcone in un’intervista ai microfoni di Tuttosport ha analizzato la sfida contro la Juventus. Le sue parole contro il Lecce
Un ricordo ancora nitido riaffiora alla mente: poco meno di un anno fa parò un rigore a Jonathan David all’Allianz Stadium. Il portiere Wladimiro Falcone, dunque, è entrato a pieno titolo tra gli spauracchi della Juventus e di Luciano Spalletti. Oggi guida da capitano un Lecce sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo ottenuto ad Udine, con un gruppo che non ha alcuna intenzione di arrestare la propria marcia.
Nonostante le cessioni estive, il gruppo appare persino più solido e consapevole. Su questo aspetto, il numero uno si esprime ai microfoni di Tuttosport: «Secondo me siamo più forti: abbiamo perso qualche giocatore, però l’ossatura della squadra è rimasta quella, quindi ci conosciamo tutti, giochiamo da più anni insieme ed è assolutamente un bene. I nuovi arrivati ci daranno una grossa mano».
L’attenzione si sposta ora sulla complessa ed affascinante sfida di campionato. Guardando al prossimo avversario, il capitano del Lecce Wladimiro Falcone non intende fidarsi di una Juventus in apparente difficoltà e predica massima cautela: «La Juve rimane sempre la Juve, anzi fa specie vedere che negli ultimi anni non stia più lottando per lo scudetto. È una squadra di tutto rispetto e non va mai sottovalutata: sarà una partita bella tosta».
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Nel frattempo, la scuola dei portieri italiani sta vivendo un momento di grande spolvero nella massima serie. Tra i colleghi più apprezzati figura proprio Vicario, di cui l’estremo difensore dei salentini spende parole di profonda stima: «Guglielmo è uno dei portieri più bravi in assoluto, prima di andare al Tottenham in Italia ha fatto vedere cose stupende: lo guardavo e lo ammiravo. Anche in Inghilterra ha fatto bene. Ora è tornato in Serie A e sta facendo vedere il suo valore alla Juve: ha la sola sfortuna in Nazionale di avere davanti un fenomeno come Donnarumma, ma Vicario è fortissimo».
Nonostante le periodiche sirene di mercato, il legame tra il portiere romano e la piazza pugliese rimane indissolubile e profondo. Giunto al suo quinto campionato in Salento, Falcone ribadisce tutto il suo attaccamento alla maglia: «Qui la gente mi ama e so che mi perdonerebbero tutto, cerco di restituire questo amore in campo e infatti quando purtroppo capita di perdere sento tutto il peso della gente di Lecce addosso, perché cerco di rappresentarli da capitano e da bandiera. Sono grato per essere ancora qui, perché il Lecce è stata l’unica società italiana ad avermi dato totale fiducia». Con questo spirito da leader, la sfida alla Vecchia Signora si preannuncia caldissima.