Fassone: «Stadium determinante per i successi della Juve»

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Fassone: «Stadium determinante per i successi della Juve». Le dichiarazioni dell’ex dirigente di Juventus, Milan e Inter

Marco Fassone, ex dirigente tra le altre di Juventus, Inter e Milan, ha parlato a Tuttosport della situazione del calcio italiano.

CALCIOMERCATO – «Sono d’accordo con Galliani che il calcio adesso debba fermarsi e riprendere ad agosto o settembre, ma il nodo della sua proposta è il mercato estivo: le squadre infatti non potrebbero operare per non falsare i valori. Il problema è che se tu sposti il mercato a fine anno rendi impossibile alle società di sistemare casse lesionate dal virus. Spostando troppo in là il mercato, a molti verrebbe a mancare l’ossigeno. Il sistema economico dei club è a rischio e tanti avranno bisogno di andare sul mercato in estate per ripianare le perdite cedendo i propri giocatori».

FFP«Occorre mettere in atto misure strutturali: il fair play Uefa deve avere una sorta di “anno franco”, ovvero il bilancio di questa stagione non deve essere calcolato per l’ammissione alle Coppe. Inoltre i requisiti per partecipare ai prossimi campionati da parte della Federcalcio devono essere rivisti: perché, con i bilanci attuali, è impossibile per molti rispettarli».

DELUSIONE LEGA – «Dalla debolezza della Lega Serie A come istituzione. Agli occhi di un osservatore esterno com’è il sottoscritto in questo momento dispiace la percezione di una Lega in balia di idee e pensieri tanto diversi mentre all’estero non si sognano nemmeno di dar vita a un dibattito come quello in atto in Italia in queste settimane. Per questo gli investitori si rivolgono alla Spagna, all’Inghilterra e alla Germania».

SUPERLEGA – «Non so se la possa accelerare, ma penso che il progetto di modifica della Champions studiata da Ceferin e Agnelli, magari con alcuni accorgimenti rispetto a quella che era stata la proposta iniziale, sia una strada ormai tracciata. Non è ancora chiaro dove si possa arrivare, ma è ormai chiaro che si vada verso una piramide diversa nella regolamentazione delle competizioni europee».

STADIUM – «Quando lo avevamo progettato, avevamo cercato di misurare quale fosse il beneficio dato dal giocare in uno stadio nostro, di capacità ridotta, con quel tipo di atmosfera che si crea. Certo mai nemmeno avremmo potuto immaginare che, dal 2011 in avanti, la Juve vincesse consecutivamente tutti i campionati. La società ci ha messo molto del suo, ma sicuramente lo stadio è un fattore importante per centrare questo filotto di vittorie».

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