Emergenza Coronavirus, Ghirelli: «C’è un problema di costi e danni»

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Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli parla della situazione del campionato e dell’eventuale ripresa: le sue parole

Così come per la Serie A, anche la Serie B e la Serie C stanno vivendo in una sorta di limbo, in attesa di comprendere quale sarà l’esito dei campionati, attualmente fermi a causa dell’emergenza Coronavirus. Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, interviene ai microfoni di TuttoC.

SITUAZIONE«Si sta lavorando, il problema vero che abbiamo è di rimettere in linea di galleggiamento le 60 società. Avevamo lavorato sulle regole, avevamo fatto un buon passo e poi stavamo lavorando sulla sostenibilità economica. Questo virus ha scatenato una tempesta nella quale siamo dentro. Dobbiamo rimettere in carreggiata i club. Dobbiamo acquisire ammortizzatori sociali. Il secondo elemento è avere della liquidità per reggere questo transito complicato».

TAGLIO STIPENDI «Quando una proposta viene da un manager come Galliani la prima cosa è mettersi in ascolto. Spadafora sta lavorando. Sa che abbiamo bisogno di interventi immediati, abbiamo lavorato fino alle 2 di questa notte per un provvedimento che speriamo vada in porto. Con il nuovo decreto contiamo di avere lo spostamento dei contributi fiscali almeno fino a novembre. Non si può andare oltre. Il secondo intervento è relativo al “salva-calcio” per quelle società che sono in crisi. Il fondo si potrebbe creare dall’1% delle scommesse sportive, dall’istituto di credito sportivo, dal deposito prestiti…».

RIPRESA SERIE C«Gravina è il presidente della Figc e credo che sia compito suo. Ci vuole un punto di riferimento e lui fa bene a presentare proposte che mirano a limitare i danni che ci sono e a evitare i contenziosi. Oggi io sono concentrato su un punto: se passa questo mese e non abbiamo più le squadre, con chi ricominciamo? Non c’è solo quel maledetto virus che sta lì. Ripresa a settembre/ottobre? Le mie società sono preoccupate di iniziare ora. C’è un problema di costi, di danni. Io vengo da un’assemblea di qualche giorno fa di un’emozione che ancora sento».

PROMOZIONI E RETROCESSIONI«Io sono il presidente di Lega del calcio più popolare al mondo. Per mantenere il calcio più popolare al mondo devo sentire l’umore di quelle persone. Rischiamo che il pallone scoppi e non si recuperi più».

SITUAZIONE«I presidenti hanno altre società, quelle società sono sconvolte dalla crisi. Alcuni settori sono chiusi. Non sanno se le loro aziende alla ripresa ce la faranno o meno».

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