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Calciopoli, la Corte dei diritti dell’uomo accoglie il ricorso di Giraudo. E ora?

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La Cedu, Corte europea dei diritti dell’uomo, ha accolto il ricorso dell’ex ad della Juve Giraudo dopo Calciopoli. E ora?

La Cedu, Corte europea dei diritti dell’uomo, ha accolto il ricorso che aveva presentato l’ex ad della Juve Antonio Giraudo dopo che era stato sospeso a vita dalla Federcalcio per la vicenda Calciopoli.

Come riporta Massimiliano Nerozzi sul Corriere di Torino, Giraudo si era rivolto alla Cedu nel marzo 2020.  I giudici hanno dichiarato ricevibile il suo ricorso. I motivi? La

«macroscopica violazione dei diritti della difesa» per cui «furono lasciati soltanto sette giorni per predisporre le difese, tempo insufficiente anche solo per la lettura di un fascicolo di oltre 7.000 pagine» e la «ragionevole durata del processo» che non ci fu, visti gli oltre 13 anni.

L’iter sarà lungo, ma l’ex ad bianconero potrà giocarsi l’ultima partita giudiziaria. Le conseguenze di un giudizio favorevole per Giraudo potrebbero essere una svolta.