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Gli atleti famosi che sono attratti da luci e splendore di Las Vegas

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Non tutti i campioni sono angeli. Come la gente comune, anche alcuni sono attratti dal glam e dallo splendore di Las Vegas. Il casinò, i tavoli verdi, le slot, il blackjack: non tutti sanno resistere all’adrenalina che comporta entrare nelle sale da gioco della scintillante città americana. Anche i personaggi noti, insomma, nonostante non abbiano certo bisogno di ulteriori guadagni, amano provare quelle emozioni e quei brividi.

Per fortuna, non sempre hanno bisogno di visitare Las Vegas o Atlantic City per provare ciò che cercano. I casinò online più quotati come Jackpot City Casino possono offrire la stessa magia e lo stesso brivido. Sono stati certamente molto usati negli ultimi due anni, quando gli spostamenti erano proibitivi anche per i VIP, ma anche ora essi danno la comodità, anche grazie alle sezioni di casinò dal vivo, di poter provare le stesse emozioni dei casinò terrestri anche stando seduti sul divano di casa.

Si potrebbe pensare che gli atleti famosi non ne abbiano bisogno, che per loro sia facile spostarsi avendone i mezzi economici. Ma, oltre i già citati problemi degli ultimi anni, la vita di un atleta in attività non dà sicuramente molto tempo libero. I ritiri, le lunghe sessioni in vista di tornei importanti o addirittura delle Olimpiadi rendono l’esperienza dell’online sicuramente più semplice, anche per rilassarsi un po’ tra un allenamento e l’altro. Ma quando le circostanze glielo consentono, ovviamente, non disdegnano una capatina a Las Vegas.

 Quali atleti sono habitués dei tavoli di Las Vegas?

La passione per Las Vegas attraversa trasversalmente gli atleti di tutte le discipline, ma i più ricchi di loro sono anche quelli che possono permettersi di giocare e a volte di perdere grandi somme, quando la fortuna non gira come dovrebbe. Tra i giocatori del campionato NBA, ad esempio, alcuni hanno conosciuto l’onore delle cronache non solo per gli enormi meriti sportivi ma anche per la passione per il tavolo verde. Tra questi si possono ad esempio citare:

  • Michael Jordan
  • Charles Barkley
  • J.R. Smith
  • Antoine Walker
  • Charles Oakley

In comune, tutti e 5, hanno l’essere stati grandi cestisti della più importante lega di Basket al mondo. Ma anche, a quanto pare, quello di essere stati grandi amanti dei tavoli verdi. La storia del grande Michael Jordan in questo senso, ad esempio, non è conosciuta a tutti.

Michael Jordan

Considerato il miglior giocatore di basket di tutti i tempi (recentemente, a lui è stata paragonata nel calcio la figura di Cristiano Ronaldo) Michael Jordan è stato molto competitivo dentro e fuori dal campo. Come un altro giocatore, Charles Barkley, Jordan ama mostrare la sua competitività anche mentre gioca nei casinò, generalmente ad Atlantic City, anche se la sua vera passione è competere con i suoi amici e altre star dello sport sul campo da golf per scommesse e tiro alti. La sua perdita più significativa al tavolo verde è stata di un milione di dollari.

Si tratta di una somma che manderebbe sul lastrico tantissimi, ma non il grande campione. Il suo patrimonio netto, infatti, è stato stimato quest’anno da Forbes in 1,8 miliardi di dollari. Una perdita di un milione, dunque, rappresenta per lui quanto per molti perdere qualche centinaio di euro. Si può dunque ritenere che il campione americano non abbia perso il sonno per quella nottata sfortunata.

Charles Barkley

Ma Jordan, come si è detto, non è stato l’unico campione dell’NBA ad amare i tavoli da gioco. Charles Barkley, ad esempio, ha scioccato i suoi fan nel 2006 quando ha raccontato delle sue perdite di 10 milioni di dollari nei casinò. Un anno dopo, è riuscito a riconquistare quasi 700 mila dollari quando ha scommesso su Colts per la vittoria del Super Bowl XLI.

 Conclusioni: Il gioco, una passione da esercitare con cautela

Come si è visto, non solo i comuni mortali, ma anche grandi campioni come Jordan o Barkley possono avere la passione per i tavolo da gioco. In entrambi i casi, tuttavia, è necessario esercitarla con cautela, affinché il divertimento possa rimanere sempre responsabile. Se un milione di dollari non erano molti per un atleta miliardario come Michael Jordan, per molti anche una somma minore può rappresentare un serio problema. Giocare solo somme superflue, che si è disposti a perdere, dovrebbe essere l’imperativo di tutti sui tavoli da gioco.