Grassani (legale Napoli): «Ricorso? La slealtà sportiva non ci appartiene»

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L’avvocato Grassani, legale del Napoli, è tornato sul ricorso in merito alla sentenza della sfida contro la Juve

Mattia Grassani, avvocato del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss del ricorso respinto dopo la sentenza sulla sfida con la Juve.

RICORSO RESPINTO – «Le motivazioni scritte hanno fortemente indignato tutto l’ambiente societario e non condivido assolutamente e mai mi sarei aspettato queste motivazioni in una sentenza di secondo grado. Qui la sentenza di secondo grado ha ricavato un quadro ancora più grave rispetto a quello illustrato dal giudice sportivo. Sono state parole pesanti, che non si conciliano con lo spirito con cui la SSC Napoli ha affrontato quel weekend. In nessun ambito la SSC Napoli, da quando c’è De Laurentiis, si è mai comportata come si sente dire: slealtà sportiva, preordinazione e gli altri sono termini che non ci appartengono».

PROSSIMI PASSI – «Al CONI affronteremo ancora il tema dello 0-3 a tavolino, quindi se sono state applicate correttamente le norme, qual è la norma prevalente. Questo sarà il nostro terzo e ultimo tempo che può ancora ribaltare fondatamente lo 0-3 a tavolino. Passando al Tar, di fatto se c’è stato errore da parte di giudici sportivi il club può avere al massimo un risarcimento. Poi al Consiglio di Stato saranno esaminate nel merito».

TAMPONI ANNULLATI – «Facciamo ordine. Il Napoli termina la seduta di rifinitura della vigilia, è in procinto di salire sul pullman per Capodichino. Alle 18.25 arriva il diktat della Regione Campania, che vieta la partenza. Allora il Napoli disdice l’aereo per Torino e ovviamente i tamponi, salvo poi esser pronto sia a riproporsi per il viaggio e i tamponi al giorno dopo. Non posso tenere bloccato un laboratorio se a quel momento ho la certezza di non poter viaggiare». 

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