Higuain, l’attaccante dalla doppia faccia: che cosa gli manca?

© foto Massimo Pinca

L’argentino, strappato al Napoli per 90 milioni poco più di un anno fa, ha la (brutta) abitudine di sparire nelle notti europee

La domanda che gran parte dei tifosi juventini si sarà posta durante la partita tra Barcellona e Juventus dev’essere stata: “ma Higuain sta giocando?”. Effettivamente, la risposta non era così scontata. Il Pipita, infatti, ha vissuto per 87′ nell’ombra dei campioni blaugrana e, suo malgrado, l’unica cosa per cui si è fatto notare è stato il gestaccio rivolto ai tifosi catalani al momento della sostituzione con Caligara.

CHE COSA GLI MANCA? – Le qualità del giocatore non si discutono ma per arrivare al livello di fuoriclasse assoluti come Messi e Suarez al Pipita manca ancora il grande salto che, vista l’età di 30 anni, potrebbe non arrivare mai. Potrebbe trattarsi di poca personalità o di qualcosa che non funziona alla perfezione dal punto di vista tattico, ma ciò che conta è che l’argentino, difatti, tende a sparire nelle notti di Champions, ovvero nelle partite in cui i palloni pesano di più: questa sensazione, nell’ambiente Juve, la si avvertiva già nella passata stagione, in quanto nella precedente edizione il Pipita giocò soltanto una partita importante in occasione della semifinale di andata a Monaco, per poi dare l’impressione di non essere all’altezza negli altri confronti. E lo spettro di Cardiff è ancora vivo anche su di lui: la prestazione offerta al Camp Nou, infatti, altro non avrà fatto venire in mente ai tifosi juventini che un replay della notte del 3 giugno…

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