Icardi scalda la vigilia: «Juve? Non siamo primi per caso»

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Il capitano nerazzurro ha parlato del match in programma domani sera all’Allianz Stadium. Icardi rispetta ma non teme la Juventus, anzi

Diciamo che se non è lo spauracchio della difesa bianconera, poco ci manca. Mauro Icardi, con i suoi 7 gol in carriera alla Juventus, è inevitabilmente il pericolo numero uno in vista del Derby d’Italia. Servirà, chiamiamolo così, un trattamento speciale per limitarne l’efficacia in zona gol. Anche perché il momento di forma e mentale di Maurito sembra davvero dei migliori. Il numero 9 dell‘Inter, giunto a 16 centri in Serie A, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, presentando in questi termini una partita che potrebbe rivelarsi decisiva per la corsa Scudetto. Ecco Icardi.

JUVE-INTER – «Questa è un’altra Inter, pronta per la Juve e per stare in alto. Dobbiamo dare continuità a ciò che abbiamo dimostrato finora. Poi conosciamo il significato di una sfida simile, bisogna però affrontarla con intelligenza, senza perdere di vista il nostro obiettivo che resta la Champions. Non siamo primi per caso ma è solo una tappa di un lungo giro. Dobbiamo affrontare la partita con intelligenza senza perdere di vista i nostri obiettivi. Anche con Mancini eravamo primi, ma quest’anno c’è una mentalità diversa. Siamo calmi, concreti e sicuri. Nell’ultima gara contro la Juve la tensione ci giocò un brutto scherzo, se dovesse ricapitare oggi il mister ci taglierebbe la testa».

MOMENTO NERAZZURRO – «L’ambiente attorno alla squadra è cambiato, gran parte del merito va a Spalletti che ha aiutato moltissimo lo spogliatoio ed è entrato nelle nostre teste. Lo scorso anno prima Mancini, poi De Boer e Pioli, oggi invece è tutto più chiaro attorno alla squadra».

OBIETTIVI – «Per essere un top player mi manca ancora l’Europa, giocare la Champions è uno step necessario. Spero di andare al Mondiale per potermi confrontare con tutti i più grandi del pianeta. In questo campionato l’intrusa siamo noi, da vari anni dominano Juve, Napoli e Roma. La Juve in particolare vince da sei anni consecutivi. Noi dobbiamo andare avanti per questa strada, stiamo costruendo qualcosa di importante».