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Cuadrado e l’infortunio che fa tremare la Juve: la stagione è già finita?

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L’infortunio di Cuadrado spinge la Juve a puntare su Politano: la pubalgia lo costringerà a stare fermo a lungo. Ecco quando il colombiano tornerà a disposizione di Allegri

I settantasette minuti, ad altissima intensità, giocati contro la Roma potrebbero aver causato più danni della grandine in casa Juve. Perché Juan Guillermo Cuadrado, da quel momento, è letteralmente sparito dai radar di Massimiliano Allegri per finire in quello dei fisioterapisti di Vinovo. L’errore, col senno di poi, è stato quello di fargli disputare dal primo minuto il match contro i giallorossi dopo aver saltato la trasferta di Bologna per una fastidiosa fitta inguinale. Sembrava un problemino da niente e lo stesso Cuadrado, che era stato anche preservato dagli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Genoa, lo aveva sottovalutato. Ma dopo la Roma ecco i guai: salta Verona, Cagliari, Torino e Genoa per via di un inguine che non gli concede nemmeno un attimo di tregua. Ogni volta che tenta un allungo la situazione peggiora e così la Juve corre ai ripari, iniziando a curarlo con la massima attenzione. E ora, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, la società e lo staff tecnico si sono resi conto che la stagione di Cuadrado potrebbe già essere terminata.

RIMPIANTO PJACA – Un problema, un enorme problema, perché Allegri di uno come Cuadrado ne avrebbe avuto bisogno come il pane. Il colombiano sa come si spaccano le partite ed è consapevole di poter essere un’arma in più anche a gara in corso. L’abbondanza di esterni in casa Juve, prima dell’infortunio dell’ex Chelsea, ha fatto sì che Marko Pjaca fosse spedito allo Schalke 04 per giocare con continuità. Il croato, in bianconero, avrebbe rischiato di non vedere mai il campo. Rischio che sarebbe scomparso con il forfait di uno degli esterni. Ecco perché, oltre al danno per la squadra, l’infortunio di Cuadrado è diventato una beffa per Allegri, che su Pjaca avrebbe anche scommesso. La brusca sterzata per arrivare a Politano, da parte della Juve, si spiega proprio in quest’ottica: sia per il 4-3-3 che, eventualmente, per il 4-2-3-1 i bianconeri hanno bisogno di un giocatore in più per la trequarti. Anche perché, del doman di Cuadrado, non v’è certezza.

LA PISTA POLITANO – Ma cosa rischia esattamente Cuadrado? L’infortunio è molto più serio di quello che la Juve avrebbe immaginato fino a poche settimane fa. La società, sull’argomento, non è ancora intervenuta, ma Allegri ha prospettato in conferenza stampa lo scenario dell’intervento chirurgico. Per curare la pubalgia il colombiano può finire sotto i ferri già la settimana prossima. E allora sì che i tempi di recupero diventerebbero molto, ma molto lunghi: prima di maggio difficilmente, seguendo l’ipotesi dell’operazione, Cuadrado potrà tornare in campo. Maggio, poi, non è certo il mese giusto per favorire il recupero di un lungo degente. Si spiega così la volontà della Juve di affondare il colpo per Politano, beffando il Napoli grazie agli splendidi rapporti di vecchia data con il Sassuolo. Facile anche immaginare, per Cuadrado, che l’infortunio all’inguine possa rappresentare la parola fine al sogno di volare al Mondiale in Russia con la Colombia.

I PRECEDENTI – La pubalgia, per gli sportivi, rappresenta un problema molto serio. Soprattutto per i calciatori, spesso costretti a scatti e improvvisi cambi di direzione. Nella stagione 2014-2015 lo stesso guaio di Cuadrado interessò Romulo, oggi al Verona. Allegri lo valutava un ottimo ricambio per le corsie laterali, ma la pubalgia costrinse il brasiliano a giocare appena quattro spezzoni di partita nella sua avventura con la maglia della Juventus. Ogni volta che provava qualche scatto ecco, puntuale, la ricaduta. Ecco perché l’infortunio di Cuadrado comporterà sforzi straordinari allo staff medico, pronto a portare il ragazzo in Germania per un consulto definitivo. In caso di operazione però c’è già una triste certezza all’orizzonte, perché l’esterno direbbe anzitempo addio ad una stagione che sperava di concludere in maniera decisamente differente.