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Jennifer Wegerup (SVT): «Malmoe-Juve mi fa ripensare a Italia-Svezia del 2017. Su Kulusevski…» – ESCLUSIVA

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Jennifer Wegerup, giornalista di SVT, in esclusiva su JuventusNews24 in avvicinamento a Malmoe-Juve

In avvicinamento al match di Champions League tra Malmo e Juventus, abbiamo contattato telefonicamente Jennifer Wegerup, giornalista svedese di SVT, che lavora da diversi anni come corrispondente in Italia.

Crede che il Malmoe abbia qualche possibilità di battere questa Juve in profonda difficoltà?
«La Juve ha guadagnato solo un punto in tre partite di campionato, io credo che possa esserci partita. Questo è il bello del calcio, Davide può sempre vincere contro Golia. Mi torna alla memoria la partita tra Italia e Svezia del 2017, valida per le qualificazioni ai Mondiali. Anche in quell’occasione i pronostici sono stati ribaltati. Poi è chiaro che tra le due rose non c’è paragone per esperienza e livello dei giocatori. Ma per il Malmoe è importantissimo fare bella figura in Champions e poi la squadra di Tomasson non ha nulla da perdere».

Il fattore stadio-tifosi potrà essere determinante per il Malmoe?
«Per le squadre svedesi è sempre molto importante avere il sostegno del loro pubblico, in casa si sentono più sicure. Sicuramente a Torino sarà molto più dura, ma credo che in questa partita il Malmoe darà filo da torcere ai bianconeri».

Come è vista la Juventus in Svezia e quale giocatore è più considerato?
«Riconosciamo la Juve come club più importante e titolato in Italia, una squadra che ha sollevato tanti trofei in territorio nazionale e internazionale. In Svezia, naturalmente, abbiamo un occhio di riguardo per Kulusevski che sta diventando molto importante anche per la nostra Nazionale. Recentemente ha fatto una grandissima prestazione contro la Spagna. Da noi viene considerato l’erede di Ibrahimovic».

Quando Kulusevski gioca alla Juventus si ha la sensazione che sia un po’ svagato: sta ricevendo molte critiche per questo…
«In realtà è un ragazzo molto concentrato, il calcio è tutto per lui. Ma è giovane ed è venuto a giocare nel club più importante d’Italia, in un periodo tra l’altro difficile per la Juventus. Non ha sempre potuto giocare nel ruolo in cui si esprime meglio, ma penso che nonostante questo abbia fatto molto bene il primo anno. A volte ci dimentichiamo quanto sia difficile giocare nella Juve. Lo staff bianconero mi ha confidato che si aspetta tantissimo da lui, sanno che ha un grande potenziale. Lui comunque è contento ed è convinto di star imparando molto».

È notizia recentissima l’infortunio di Ibrahimovic che rischia di non giocare domenica con la Juve. Un vantaggio per i bianconeri?
«Bisogna dire che, a causa dei molti infortuni, sia il Milan sia la Svezia hanno imparato a giocare bene anche senza di lui. Ma la mancanza di un campione, di un vincente, si sente sempre. Anche solo per il timore che Zlatan incute agli avversari. Poi ha 40 anni, è normale che si infortuni spesso. Si dice che sia immortale ma anche lui è un essere umano che continua a chiedere molto al suo fisico con ragazzi che hanno 15-20 anni in meno di lui. Io mi auguro che torni presto e che possa vivere al meglio questa stagione che potrebbe essere l’ultima».

Si ringrazia Jennifer Wegerup per disponibilità e cortesia mostrate in occasione di questa intervista