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Juve, un mese per capire chi sei: Allegri ora deve fare meglio di Pirlo

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Da sabato contro la Lazio al 21 dicembre contro il Cagliari la Juve di Allegri si gioca una fetta importante della sua stagione

Sabato comincerà l’ultimo tour de force della Juve di questo altalenante 2021. Dal 20 novembre a martedì 21 dicembre i bianconeri giocheranno nove gare tra Serie A e Champions League. La Juve affronterà nell’ordine Lazio, Chelsea, Atalanta, Salernitana, Genoa, Malmoe, Venezia, Bologna e Cagliari. Nove partite, quindi, che metteranno di fronte alla squadra di Allegri avversari di vario livello. Nove sfide che potranno dire molto sul futuro della stagione bianconera.

Se in Champions League la sfida di martedì prossimo a Stamford Bridge è da considerarsi come uno scontro diretto (quasi) decisivo per il primo posto nel girone, mentre quella col Malmoe potrebbe diventare (quasi) ininfluente, è in campionato che la Juve deve dare le risposte più importanti. Per qualità di gioco e dei singoli, i match che Chiesa & co disputeranno contro Lazio e Atalanta nel giro di una settimana sono quelli più difficili. Entrambi sono da considerare come big match fondamentali per riavvicinarsi alle zone nobili della Serie A. La Juve di Allegri vista finora, però, ha quasi sempre perso punti con le ‘piccole’. Udinese, Empoli, Sassuolo e Verona sono tutte riuscite a fermare i bianconeri e quindi le sfide con Salernitana (30 novembre) Genoa (5 dicembre), Venezia (11 dicembre), Bologna (18 dicembre) e Cagliari (21 dicembre) saranno quelle che potrebbero dire quale sia il vero valore della squadra. Tre delle ultime cinque dell’anno saranno fuori casa (Salernitana, Venezia e Bologna) e questo aumenterà il coefficiente di difficoltà, ma se la Juve mira a tornare dove pensa di poter stare, non può far altro che dare il massimo per vincerle tutte.

L’obiettivo deve essere quello di fare più punti di quanto fece Pirlo nello stesso periodo del 2020 con un calendario simile. La sua squadra giocò dal 21 novembre al 22 dicembre un totale di dieci partite, di cui sette in campionato e tre in Champions League. Ronaldo & co in campionato sconfissero Cagliari (2-0), Torino (2-1), Genoa (1-3) e Parma (0-4), pareggiando con Benevento (1-1) e Atalanta (1-1). In Champions, invece, la Juve infilò tre vittorie su tre con 7 gol segnati e appena 1 subito. Il risultato più roboante di quel mese fu sicuramente lo 0-3 rifilato al Barcellona al Camp Nou che valse il primo posto nel girone all’ultimo turno. Il peggiore fu la clamorosa sconfitta contro la Fiorentina allo Stadium (0-3).

I punti messi in cascina dalla Juve di Pirlo in quel periodo di Serie A furono 14. La Juve di Allegri deve fare di più. Soltanto un mese perfetto potrebbe rilanciare le ambizioni dei bianconeri per chiudere il 2021 in crescendo. E iniziare al meglio il 2022.